lettera di una nonna

Settimana scorsa, ad una delle nonne con le quali i miei passano dei piacevolissimi mercoledì pomeriggio in oratorio, è successa una cosa che l’ha turbata parecchio.

Mentre camminava tranquilla per la sua strada, un gruppo di ragazzini le ha urlato:

‘scendi dal marciapiede e facci passare vecchia, che tanto tu puoi scendere e camminare sulla strada, tanto sei vecchia!’

Raccolgo qui il suo sfogo, pubblicando la lettera che ha scritto e condiviso con le sue amiche e i miei, lei che un blog non ce l’ha, ed io le do voce anche qui.

Com’è noto, i giovani d’oggi (non tutti) non pensano che prima o poi diventeranno vecchi, che per loro non ci saranno i capelli bianchi, le rughe, la stanchezza, il dubbio, il trmito, pensano di restare sempre giovani e forti!

Per quanto spensierati, i giovani di ieri erano costretti a pensare qualche volta, perchè le persone di tarda età erano circondate da premure e onori.

Vecchio è diventata una brutta parola, invecchiare, una volta era un verbo triste e solenne! Oggi sembra una parola degradante, però, noi tutti della terza età diciamo EVVIVA, siamo stati giovani e ora con onore siamo anziani con grande orgoglio.

Cari giovani, oggi in testa avete criniere, ridicole basette, abiti strani,voi fate questo per mascherarvi come facevano i selvaggi per far paura al leone, ma noi non ci lasciamo spaventare perchè leoni siamo. Evviva la 3 età!

Carissimo giovane, se non facessi così, non sarebbe più gioventù, che tutto passa e non torna più.

                                                                                                                                                                                     F.

78

Hey ciao,

ieri avresti compiuto 78 anni…

ricordo ancora la festa che ti abbiamo fatto l’anno scorso, ti abbiamo ingannato mandando L. a intontirti di parole, con le sue elucubrazioni…

abbiamo ordinato la pizza e ci siamo presentati tutti a casa tua a festeggiare i tuoi 77 anni.

Sembrava ce lo sentissimo che quella sarebbe stata l’ultima volta per sorprenderti così. C’eravamo proprio tutti, anche chi di solito dalle feste si defila.. E’ stata una bella serata quella.

Ed io voglio ricordarti così, sereno e con tutta la famiglia accanto.

Ieri guardando la tua foto ho ripensato esattamente alla tua festa di un anno fa… mi manchi più di quanto pensassi.

Auguri nonno!

 

Winter is coming!

Ebbene, il caro P-chan mi accusa di avere la sindrome degli Stark (se non sapete chi siano, poracci voi, ecco!) di Game of  Thrones, in quanto è risaputo fino a che punto io detesti l’estate, e ai primi cenni di fresco io giri felice per casa blaterando felice che l’inverno sta arrivando (anche prima dell’uscita della nota collana di libri…).

Adoro il clima invernale, il freddo e la voglia di stringersi e avvolgersi in pesanti maglioni, le zuppe, i the e le tisane, i biscotti, la neve, i pupazzi di neve e le luci e gli alberi di natale; continuo a non amare la ricorrenza in se, ma il clima festoso che la precede, mi piace un sacco.

Per contro detesto l’estate: l’afa milanese, il sole che mi fa diventare color melanzana anche dal tragitto metropolitana – ufficio (100 mt a dir tanto…), il sudore, mamma quanto detesto quelle macchioline schifide sulla schiena e o la pezzata sotto le ascelle ad ogni minuto del giorno! I peli.. ebbene sì, il caldo fa in modo che i peli ricrescano nel decimo di secondo successivo a quello in cui tu li hai estirpati, e, complice la calura che ti impone di girare con abiti che scoprano gambe, ascelle e braccia, non puoi nemmeno nasconderli. perfino la voglia di fare sesso viene a mancare… voglio dire, già uno fa fatica a respirare, figuriamoci fare altro… nah… l’estate mi piace solo per la pochissima gente in città, cosa che mi fa riparmiare tempo nel tragitto casa-ufficio-casa e mi permette di sedermi in metropolitana senza dover assistere a scene patetiche di gente che s’improvvisa giocatore di rugby per assicurarsi un posto a sedere…

In ogni caso… è tornato un clima accettabile, da domani i primi temporali e abbassamento ulteriore delle temperature e presto arriverà l’autunno con tuttii suoi colori purpurei e marroncini e poi l’inverno , il ghiaccio e la neve, e le coccole stretti stretti senza essere appiccicaticci, i piumoni, i cappotti (e il mio figherrimo killer *_*), le felpone i maglioni coccolosi e morbidi…

L’inverno sta arrivando!

Ed io lo amo con tutta me stessa! Sìsìsì!

NEVE

Credo di essere stata tra le poche, se non l’unica, che vedendo la neve ieri si è messa a ridere e gridare dalla felicità.
Ma ancora di più a non essere incazzata e nervosa dopo 6 ore di coda per arrivare a casa dall’ufficio (17/20km…) con le strade ghiacciate, o con la neve pressata, mettela giù come volete…
Che la sera alle 22.30 dopo essere arrivata a casa, ha preso il cane al guinzaglio ed è stata fuori fino a tardi a giocare con la neve fino a farsi venire le stactiti sui capelli (dico sul serio!).

Io ribadisco tutto il mio amore per questa bianca e spumosa perturbazione. Una rivincita della natura su noi uomini che tutto facciamo per distruggerla. Tiè!

Finalmente è tornata la nebbia a Milano…

Adoro la nebbia quel vedo- non vedo che la caratterizza, quell’alone di mistero che avvolge tutto col suo manto fumoso…

E poi è il simbolo che l’inverno finalmente è alle porte.. BEEEEENEEEEEEE!!!!!!