Vampiri

Quando si ha davanti una proposta un po’ folle e particolare in molti si chiedono perchè.

Io ho deciso di dire, perchè no?

E così via verso qualcosa di nuovo, un mondo di finzione, costumi e oscurità. Un mondo di nuove persone da conoscere e con cui collaborare.

Accomi alla ricerca di costumi, maschere e trucchi. Sono in fibrillazione! XD

lettera di una nonna

Settimana scorsa, ad una delle nonne con le quali i miei passano dei piacevolissimi mercoledì pomeriggio in oratorio, è successa una cosa che l’ha turbata parecchio.

Mentre camminava tranquilla per la sua strada, un gruppo di ragazzini le ha urlato:

‘scendi dal marciapiede e facci passare vecchia, che tanto tu puoi scendere e camminare sulla strada, tanto sei vecchia!’

Raccolgo qui il suo sfogo, pubblicando la lettera che ha scritto e condiviso con le sue amiche e i miei, lei che un blog non ce l’ha, ed io le do voce anche qui.

Com’è noto, i giovani d’oggi (non tutti) non pensano che prima o poi diventeranno vecchi, che per loro non ci saranno i capelli bianchi, le rughe, la stanchezza, il dubbio, il trmito, pensano di restare sempre giovani e forti!

Per quanto spensierati, i giovani di ieri erano costretti a pensare qualche volta, perchè le persone di tarda età erano circondate da premure e onori.

Vecchio è diventata una brutta parola, invecchiare, una volta era un verbo triste e solenne! Oggi sembra una parola degradante, però, noi tutti della terza età diciamo EVVIVA, siamo stati giovani e ora con onore siamo anziani con grande orgoglio.

Cari giovani, oggi in testa avete criniere, ridicole basette, abiti strani,voi fate questo per mascherarvi come facevano i selvaggi per far paura al leone, ma noi non ci lasciamo spaventare perchè leoni siamo. Evviva la 3 età!

Carissimo giovane, se non facessi così, non sarebbe più gioventù, che tutto passa e non torna più.

                                                                                                                                                                                     F.

P-chan

è entrato nella mia vita così, prima in punta di piedi e poi travolgendomi come un tornado.

Inizialmente nemmeno ci si guardava in faccia, lui si allenava, io leggevo i miei manga o i miei libri, magari insieme agli altri si usciva tutti per una birra post-allenamento, ma mai una parola…

poi durante una di queste serate mi ritrovo a cazziare e trattare malissimo una donzella simpatica a tutto il gruppo come la sabbia nelle mutande; insieme a G. si esce a fumare ed ecco il primo discorso… siamo tutti e tre persone interessanti e così, da quel momento comincio a non confondere il suo vero nome con quello di un altro ragazzo della scuola di spade, vagamente somigliante a primo impatto, ma completamente differente sia per carattere che per lineamenti.

Proseguono le serate in cui si esce a fumare e parlare di cose più e per fortuna anche meno serie, fino ad arrivare alle famose uscite a F. dove ci mette d’accordo con K e D per andare insieme ad una rievocazione a cui la scuola non era invitata… ci si scambia il numero di telefono per mettersi d’accordo per la prenotazione, poi ci si trova ogni tanto per alcune spese, e poi arriva i fatidico giorno..

Si parte per T. , giornata divertente e la sera, si cena con cibi storici, e poi… i mantello e… il cimitero, sì, esatto. proprio il cimitero.

Iniziata come una passeggiata per fumare, è proseguita con una strada completamente buia immersa nel bosco e circondata da mille lucciole, culminata con l’entrata al cimitero… esperienza decisamente mistica…

Tornati a casa siamo (io e mio fratello) rimasti da lui per la notte, e la nottata è trascorsa davanti a un té a parlare, prima, e su un dondolo poi… su quel dondolo il primo bacio nelle prime ore del mattino…

Quella sera poi, ci si è visti a casa mia, ma questa è un’altra storia, e da lì è entrato come un tornado nella mia vita, questo essere strano che prende il nome di P-chan!

E’ geniale… non potevo non pubblicarla!

Studio  "semiserio" sui vari generi di metallari a confronto col tema classico della fiaba (la principessa rapita dal drago "  ) 
Buona lettura!….  
 

Metallaro che ascolta HEAVY METAL
Il protagonista arriva su una Harley Davidson, uccide il drago, si spara un paio di birre e si tromba la principessa.

Metallaro che ascolta GRIND METAL
Il protagonista arriva, urla qualcosa di insensato e di intraducibile per circa 2 minuti e poi se ne va…

Metallaro che ascolta POWER METAL
Il protagonista arriva a cavallo di un unicorno bianco, scappa dal drago senza ucciderlo e salva la principessa. Se la porta in un bosco incantato e fa l'amore con lei.

Metallaro che ascolta THRASH METAL
Il protagonista arriva, combatte contro il drago, salva la principessa e se la tromba. Semplice e veloce.

Metallaro che ascolta FOLK METAL
Il protagonista arriva con un paio di suoi amici, si mettono a suonare violini, flauti e altri strani e bizzarri strumenti, il drago si addormenta (forse in seguito ai balletti che fanno il protagonista e i suoi amici), il protagonista se ne va senza la principessa…

Metallaro che ascolta VIKING METAL (o EPIC METAL)
Il protagonista arriva su una nave, uccide il drago con la sua mitica ascia da guerra, se lo cucina e lo mangia, violenta la principessa fino alla morte, mette a ferro e fuoco il castello e, prima di andarsene, lo brucia dalle fondamenta.

Metallaro che ascolta DEATH METAL
Il protagonista arriva, uccide il drago, si tromba la principessa, la uccide e poi se ne va.

Metallaro che ascolta BLACK METAL
Il protagonista arriva a mezzanotte in punto, uccide il drago e lo impala di fronte al castello… poi sodomizza la principessa, ne beve il sangue in un intricato rituale demoniaco….e poi impala la principessa…

Metallaro che ascolta GORE METAL
Il protagonista arriva, uccide il drago, lo sventra e sparpaglia le interiora di fronte al castello. Si tromba la principessa e poi la uccide… Poi si tromba il corpo esanime della principessa, la squarta e si mangia le interiora e si ritromba il cadavere. Infine brucia il cadavere e si tromba la carcassa fumante….

Metallaro che ascolta DARK METAL
Il protagonista arriva, guarda la mole del drago e pensa che non riuscirà nemmeno a sfiorarlo con un buffetto… cade in depressione e si suicida… Il drago se lo mangia e la principessa è salva.

Metallaro che ascolta PROGRESSIVE METAL
Il protagonista arriva in controtempo con la sua chitarra e spara un assolo di 26 minuti: il drago si suicida dalla noia…
il protagonista arriva nella camera da letto della principessa, si mette nuovamente a suonare la chitarra mostrando la sua spiccata tecnica imparata in anni di conservatorio… La principessa fugge ed attualmente è alla ricerca del metallaro che ascolta HEAVY METAL

Metallaro che ascolta GLAM METAL
Il protagonista arriva, il drago, appena lo vede si mette a ridere e lo lascia entrare. Il protagonista ruba tutti i trucchi della principessa e si mette a dipingere il castello di un bel rosa maialino…

Metallaro che ascolta NUMETAL
Il protagonista arriva con i pantaloni sbragati e il cappellino all'incontrario, si mette a fare gestacci al drago e alla principessa e infine viene cacciato fuori dal castello

Non ti lascerò mai solo…

Ecco… ieri sera (notte…) per qualche ora, questo libricino mi ha tenuto compagnia.

Che dire… Panariello mi ha piacevolmente stupita.. 130 pagine circa… un concentrato di emozioni, parlando di un cane entrato quasi per caso nella vita di Francesco…

In 130 pagine è riuscito a farmi piangere… (si, proprio a me…) ha toccato alcune corde dell’anima che solo chi ama profondamente gli amici a quattro zampe (non solo i cani…) riesce a comprendere di cosa stia parlando. E anche una ferita semi – rimarginata.. mi è sembrato di rivivere un pezzo della mia vita…

Ora, ringrazio profondamente la mia piccola quadrupede pelosetta per essere entrata nella mia vita, e avermi "salvata".

Ecco alcune frasi che mi hanno fatto riflettere… che potrebbero tranquillamente essere pezzi della mia vita (cambiando i nomi…)  altre che toccano il cuore:

QUESTA E’ UNA CITAZIONE ALL’INIZIO DEL LIBRO:

"Non dobbiamo guadagnarci la sua fiducia o la sua amicizia: è nato per essere nostro amio; quando i suoi occhi sono ancora chiusi, lui già crede in noi; prima ancora di nascere, ha già dato se stesso all’uomo

da IL MIO CANE di MAURICE MAETERLINCK"

QUESTI SEMBRANO PEZZI DELLA MIA VITA (soprattutto la riflessione in grassetto):

"..la storia con Mia era arrivata al capolinea (..omissis…) …un uomo, una donna e un cane, la loro storia ruotava intorno a questi tre elementi e proprioa causa di uno di questi tre fattori,che corrispondeva al nome di Poldo, sembravaessersi arenata. Ancora una volta Francesco non si rendeva conto che in fondo l’arrivo del cane aveva semplicemente messo in evidenza certi lati oscuri del suo carattere che lo rendevano incapace di gestire una relazione, con un animale come con un essere umano. Se non riusciva ad appagare i semplici bisogni di un quadrupede disposto a ricambiarlo con un affetto incondizionato, come avrebbe potuto soddisfare quelli più complessi di una persona che aveva scelto di stare al suo fianco alla pari, in un rapporto fatto di azioni e parole legate a un meccanismo di causa effetto? Aveva fallito, buttando tutto all’aria a causa del suo egoismo infantile e della sua incapacità di ascoltare gli altri…."

 

"…quali sono i coloridell’arcobaleno?

– Vuoi che te li dica davvero? Quando guardo un arcobaleno avverto una sensazione magica, come se un pittore, tutte le volte che mi appare, lo disegnass per me e ogni volta che mi succede sento che è un evento unico datomi in dono, e osservo i colori stupendi, nitidi. Il violetto, il blu, il verde, il giallo, l’arancione e il rosso. Forse ti sembrerò patetica, come dici tu molto spesso, invece credo di essere una sognatrice, o forse vivo solo molto intensamente la realtà e raramente mi dimentico di ringraziare qualcuno o qualcosa, quando al mattino mi alzo con le mie gambe e ho al fortuna di vedere il cielo, di sorrdere, di piangere, di sentire il canto degli uccellini che fanno da colonna sonora al meraviglioso film della vita.

– non ti ho mai ritenuta patetica, anche se spesso te lo dicevo per non appesantire i tuoi stati d’animo. Mia, il fatto è che non puoi salvare il mondo e a mio avviso tu sprechi troppe energie per gli altri. io forse ho un modo un po’ particolare di affrontare le cose, perchè ritengo che la vita sia un intrigante gioco, un bluff, uno scherzo, e per questo ho sempre cercato di difendermi da tutto e da tutti, forse perchè sono un debole e di fronte alle difficoltà e alle responsabilità ho sempre scelto di mostrare la parte di me che fa finta di nulla, che mi dice che tutto va bene, che non mi ha fatto mai amare intensamente qualcuno, tranne me stesso. Sai qual’è il mio problema? Che le cose che davvero amo, le allontano. Come del resto ho fatto con te.

Certo, e ci sei riuscito alla grande con me e con Poldo, forse i due esseri viventi che ti hanno capito meglio, che ti hannosaputo perdonare anche quando le tue reazioni sono state incomprensibili, talvolta disumane e ciniche. Ho pensato tante volte che non potevo essermi innamorata di un essere così insulso, ma più tentavo di scavare dentro di te, più ottenevo il contrario e mi mettevo continuamente in discussione, pensando si essere sempre io quella sbagliata, fino a che un giornoho deciso che non potevo continuare a distruggermi nella speranza di essere amata."

 

Credo che Panariello abbia un’animo profondo, dolce e malinconico… sono felice di aver letto il suo libricino! 🙂

 

La rana e lo scorpione

Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto.

Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda." La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!" "E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!"

La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.

A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione.

Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione…" rispose lui "E’ la mia natura"

 

Già è la mia natura…

DONNE


Mamma e papa' stavano guardando la tv quando mamma disse: "Sono stanca, è
tardi, penso che andrò a letto".
Va in cucina a preparare i panini per l'indomani.
Sistema le ciotole dei popcorn, estrae la carne dal freezer per la cena
del

giorno dopo, controlla il livello dei cereali, riempie la  zuccheriera, mette
cucchiai e ciotole sulla tavola e accende la caffettiera  per la mattina
successiva.
Poi mette i vestiti bagnati nell'asciugatore, i panni nella lavatrice, stira una
maglia e sistema un bottone, prende i  giochi lasciati sul tavolo, mette in
carica il telefono e a posto  l'elenco  telefonico.
Da' l'acqua alle piante, vuota il cestino e stende un asciugamano.
Sbadiglia, si stira e va in camera da letto.
Si ferma allo scrittoio per una nota alla maestra, conta soldi per la gita e
tira fuori un libro da sotto alla sedia.
Firma un biglietto d'auguri per un amico,  ci scrive l'indirizzo e scrive una
nota per il salumiere e mette tutto vicino alla propria roba.
Mamma poi si lava la faccia con i fazzolettini, si mette  la crema antirughe, si
lava denti e unghie.

Papà chiama: "Pensavo stessi andando a letto".
"Ci sto andando", dice lei. Mette un po' d'acqua  nella  ciotola
del
cane e

mette fuori il gatto, chiude a chiave le porte e accende  la luce fuori.
Da' un occhiata ai bimbi, spegne luci e tv, raccoglie una  maglia, butta i
calzini nella cesta e parla con uno di loro che sta ancora  facendo i compiti.
Nella sua stanza mette la sveglia, tira fuori i vestiti per  l'indomani, sistema
la scarpiera.
Aggiunge tre cose alle sei della lista delle cose urgenti da fare, dice le
preghiere e visualizza il raggiungimento dei propri obiettivi.

In quel momento, papà spegne la tv e annuncia: "Vado a letto" E lo fa, senza
altri pensieri.
Niente di straordinario?

Vi chiedete  perché le donne vivono più a lungo?
Perché sono fatte per i percorsi lunghi (e non possono morire prima, hanno molte
cose da fare).