Chiediamoci perchè…

Turno di notte, la cagnola sta dai miei.

Arrivo in ufficio. Bevo il caffè, comincio a lavorare.

Dopo un’ora suona il telefono.

E’ mia madre che pretende che io consoli la cagnola per via telefonica dato che la vede triste.

No ok… poi ci si chiede come mai io sia così…

Mi sa che quella con più rotelle al loro posto sono io, in famiglia. Mi sa.

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L’importante è partecipare

Ne siamo davvero sicuri?

No, l’importante NON è partecipare, vorrei che mi avessero insegnato che si partecipa ad una competizione, o che semplicemente nella vita l’obiettivo sia vincere, non partecipare. Certo, poi bisogna prendere la sconfitta con senso critico, analizzando gli errori e puntando a migliorarli, ma sempre con l’obiettivo di vincere, di raggiungere l’obiettivo prefissato…

Con il succitato detto si crescono persone mediocri, ed io nella mediocrità non ci voglio più rimanere, è da qualche tempo che nella mia vita l’obiettivo si è spostato da ‘partecipare’ a ‘vincere’… e piano piano qualcosa si sta muovendo…

Grazie a Fata per avermi ispirata col suo post del 10 luglio… tutto vero, decisamente vero.

Vampiri

Quando si ha davanti una proposta un po’ folle e particolare in molti si chiedono perchè.

Io ho deciso di dire, perchè no?

E così via verso qualcosa di nuovo, un mondo di finzione, costumi e oscurità. Un mondo di nuove persone da conoscere e con cui collaborare.

Accomi alla ricerca di costumi, maschere e trucchi. Sono in fibrillazione! XD

78

Hey ciao,

ieri avresti compiuto 78 anni…

ricordo ancora la festa che ti abbiamo fatto l’anno scorso, ti abbiamo ingannato mandando L. a intontirti di parole, con le sue elucubrazioni…

abbiamo ordinato la pizza e ci siamo presentati tutti a casa tua a festeggiare i tuoi 77 anni.

Sembrava ce lo sentissimo che quella sarebbe stata l’ultima volta per sorprenderti così. C’eravamo proprio tutti, anche chi di solito dalle feste si defila.. E’ stata una bella serata quella.

Ed io voglio ricordarti così, sereno e con tutta la famiglia accanto.

Ieri guardando la tua foto ho ripensato esattamente alla tua festa di un anno fa… mi manchi più di quanto pensassi.

Auguri nonno!

 

la luce in fondo al tunnel

Sono  uscita quasi indenne da Natale e Capodanno, cosa che, data l’assenza dei miei dovuta ad una loro gita fuori porta in occasione del Capodanno, e la presenza dei genitori di P-Chan qui a Milano, non è da considerarsi affatto banale.

Questi ultimi giorni si potrebbero riassumere così:

poco sonno, tanta fretta, tanto cucinare e poco mangiare (si dice? Boh…), pochissimo riposo e tanta stanchezza, unito al fatto che non ho preso nemmeno un giorno di ferie a parte i canonici 25-26 dicembre e 01 gennaio. Sì, il 24 ero in ufficio, e pure il 31. E ho cucinato sia per la vigilia, il Natale e S.Stefano, che per la sera di Capodanno e il primo dell’anno.

Cena del 24 dalla nonna, noi si portava pizze, schiacciate e riso per gli arancini da friggere direttamente lì.

Pranzo del 25 dalla zia, noi si portava antipasto rosso a base di tonno e salse e patè vari fatti in casa.

S.Stefano noi si cucinava dalla genitrice riso al radicchio rosso e provola con salsa di vino rosso, e un contorno di peperoni inventato da me che ai miei piace un sacco.

La sera di capodanno passata con cugino, fratello e amici, noi si portava focacce, pizze e tortani di vari gusti.

Il primo dell’anno, si pranzava da noi col nonno paterno e noi si cucinava tortellini in brodo, saltinbocca a modo mio, lenticchie, patate al forno, e frullato a base di kiwi e mela.

La sera per fortuna ho messo le gambe sotto al tavolo e abbiamo cenato dai genitori di P-chan a base di ottimi avanzi! =)

Naturalmente in tutto questo bisogna inserire le varie corse dai nonni per problemi vari, dai genitori di P-chan per gli auguri quando non ci si poteva vedere per i pasti, la mostra dei cadaveri, i giri della città per l’acquisto dei regali, andare a prendere il fratello di P-Chan in stazione etc etc…

Posso definitivamente affermare di essere lievemente stravolta. Sta sera, per non farci mancare nulla, io e P-Chan abbiamo una cena con amici…

Ora manca l’epifania, e poi forse riuscirò/riusciremo a riacquistare un po’ di sana quotidianità, e a riprendere i nostri ritmi, che calmi non sono, ma di certo non sono ai livelli degli ultimi giorni! vedo la luce in fondo al tunnel!!!!!!!!!!!!

Santo (?) Natale…

Ok, la sto vivendo male, forse troppo…

Non pensavo di portarmi dentro questo vuoto per la perdita di mio nonno, a maggior ragione per il fatto che esteriormente nessuno potrebbe percerpire alcun cambiamento. Al di fuori del blog, al di fuori dell’intimità della mia casa, con P-chan, non ne parlo e la corazza che indosso pare particolarmente solida. Ma dentro di me c’è un uragano di sentimenti ed emozioni che vorrebbe abbattere e distruggere qualsiasi cosa passi sulla sua strada.

Questo Natale è passato, con non poco nervosismo… c’è chi, giustamente ha avuto attimi di cedimento ed è scoppiato in lacrime, chi ha sfogato la propria frustrazione con l’aggressività e la litigiosità, chi con l’apatia, e infine chi ha deciso di dedicarsi al vittimismo, autocommiserazione, alcolismo, tabagismo e quant’altro… quest’ultimo, essendo il mio zio più piccolo, e quello con cui ho maggior confidenza, che ho sempre considerato il fratello maggiore mancato, si è beccato da parte mia una lavata di testa, seguita da un piccolo diverbio che ha fatto più male a me che a lui.

La mia testa da quel momento è rimasta lì, mi arrovello su certe frasi, e altri concetti. Sono stata praticamente assorbita solo da quello e… mi sono dimenticata di mandare auguri a chiunque, anche a coloro a cui voglio un gran bene, ho pianto come una sciocca in macchina, da sola con la mia cagnola, scappata a casa di P-chan per svagare (con momentaneo successo) la mente… sono un’idiota.

Sono qui preoccupata, incazzata a morte, e nello stesso tempo dispiaciuta per lui… detesto i vittimismo, detesto chi si fa male volontariamente solo per essere compatito, detesto l’egocentrismo in generale, ma oltre ogni cosa quello volto all’autocompatimento… e nello stesso tempo mi rendo conto di quello che lui ha dentro e non riesco a non volergli bene e voler poter fare qualcosa per lui…

Ancora una volta metto da parte i miei di sentimenti, e voglio provare ad aiutarlo… ma ho paura di quando arriveranno a presentare il conto… per ora sono apatica, ho solo voglia di tranquillità, gente che mi è familiare e con cui mi trovo bene e a mio agio… vedremo cosa mi porteranno questi giorni a venire… vediamo come reagire e cosa fare….

Intanto, mi scuso con chi passa di qui e non ha ricevuto i miei auguri… scusatemi davvero…. ho vissuto un po’ in una nebulosa…