di scioperi, diritti e sacrifici

Sono circondata da una massa di pecore ignoranti!

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sfogo…

ok… alla prossima telefonata del collega che parlando con la moglie parla di cacche, vomiti, poppate e quant’altro della bambina, m’incazzo!

Mapporcatroia, si può sapere per quale cazzo di motivo deve affliggere gli astanti con queste schifezze immonde riguardanti la sua vita?

Non ce ne frega un’emerita minchia se tua figlia si caga addosso fino alle ascelle, se ti vomita nel letto, e a quale cazzo di ora ha mangiato!!!!!!

Se vuoi parlare con tua moglie di queste cose fallo lontano dalle nostre orecchie! E FOTTITI!

 

Bene, mi sono sfogata. Ora torneremo (forse) a toni più civili.

un po’ di me…

 

 

Avrei così tante cose da dire, eppure ho come un blocco…

 

partiamo dal fatto che questo è un periodo di decisioni, sistemazioni e quant’altro.

Sto lavorando su me stessa, le cose vanno un po’ a rilento perché non sto dando il massimo, lo ammetto, ma… piccole soddisfazioni cominciano ad arrivare.

Ognuno ha i propri tempi, e, come dice una persona di fiducia, io sono un po’ un diesel, ci metto un po’ a partire, ho bisogno dei miei tempi, ma poi, una volta vviata, non mi ferma più nessuno.

 

Bene, partiamo da quello che vorrei cambiare:

 

–         La situazione lavorativa: non ci sono scuse. Il mio lavoro mi fa letteralmente schifo, ed io non do il massimo. Non riesco, non ce la faccio. Quando vedo la luce, trovo lo spunto interessante, mi documento e scatta la passione.. ecco che il collega Perfettino si intromette a tarpare le ali e tutto torna come prima. La soluzione è cambiare, sì, ma dove? La proposta all’estero è aleatoria, ovvero, propongono un periodo a Monaco ma poi devo cercare io tra le varie opzioni cosa fare… e non ce n’è una adatta. Mi spiego, io andrei soprattutto per imparare bene la lingua, capisco quando mi si parla, ma non mi so esprimere perfettamente… e il 99.9% delle proposte, impone che si parli un tedesco fluent o madrelingua. Mi sento presa in giro. Quindi sto ripiegando sull’Italia, tutta Italia (ciò non toglie che dovesse presentarsi un lavoro adatto, in terra germanica non me lo farei sfuggire!) ma anche qui la scelta non è semplice… i posti migliori, naturalmente, sono tutti presi. In ogni caso non demordo.

–         La situazione finanziaria. Non muoio di fame, ma non navigo di certo nell’oro. Ci sono tantissime rinunce da fare per tirare avanti, e spesso costano, costano tantissimo. Vivere da sola con due animali da sfamare e curare, la casa che praticamente si prende quasi tutto lo stipendio, non è il massimo per la vita sociale… urge secondo lavoro, ma prima dovrei sistemare il primo, no? E poi non saprei più da che parte cominciare per cercare un lavoro serale o anche solo per il sabato e la domenica… Il Superenalotto nemmeno lo prendo in considerazione. Devo farcela con le mie forze e il mio sudore, checcaz…

–         Il mio disordine cronico: mentale e non, devo fare delle scelte. Uscire con amici che adoro anche se questo impone di sopportare qualcuno che proprio non si regge, o fare l’eremita? Ovviamente la risposta sta nel mezzo, ma questo è un punto su cui devo lavorare… e si arriva al prossimo punto:

–         Evitare di cercare scuse: sì, evitare di cercare scuse ad ogni costo. Parlare chiaro e vedere come va… tanto, calci in faccia ne sono già arrivati, qualcuno in più non cambierebbe troppo la situazione, quindi, essere davvero sincera e schietta. E su questo qualche passo lo sto facendo…

 

Ora passiamo alle soddisfazioni. Piccole e naturali per tutti, ma passi da gigante per me:

 

–         sono riuscita a mantenere sotto controllo gli attacchi di panico e finalmente raggiungo da sola l’ufficio, ergo non tedierò più mio padre ogni mattina facendomi accompagnare in macchina. Direi che è una bella soddisfazione.

–         Riesco a rispondere NO sia ai miei che a Perfettino, senza accampare scuse.

–         Riesco a tenere testa a Perfettino nei suoi sproloqui indottrinatori di non si sa quale verità assoluta partorita dalla sua mente.

–         Il mio capo comincia seriamente a non sopportare Perfettino e gli risponde mettendolo al suo posto! Era ora, cazzo!

–         P-Chan mi ama, davvero. (Ed è ampiamente ricambiato!) Solo chi ama davvero sopporta un caratteraccio come il mio… e questo direi che è il punto più importante in assoluto.

 

 

Non so perché ho scritto questo post senza capo né coda, forse per mettere per iscritto quello che sono e su cui devo lavorare… però ecco… io sono anche questo.

… non so…
probabilmente certe persone nel proprio dna non hanno la capacità di parlare al telefono rimanendo sedute e ferme, oppure di muoversi e stare in piedi davanti alla loro scrivania.

Non capisco se sia dovuto al fatto di volersi fare gli affari degli altri, o per una mania di protagonismo per farsi notare da tutti… sì, perchè naturalemente la persona in questione non è dotata nemmeno di regolazione del volume della voce…

Ebbene sì, è sempre la nostra mitica Mrs Simpaticamentecel'hosoloio!

Nulla, non riesco a reggerla. Mi fa salire la bile.

Training autogeno… forse.

Io non devo uccidere quella collega..
che pur essendo magra ha il passo che equivale a 100 elefanti obesi;
che quando parla urla manco fossimo al mercato, (le grida in borsa son sparite da un pezzo, caVa)
che quando ride la si sentirebbe persino a Miami;
che quando parla al cellulare deve sostare sempre dietro alla mia sedia. urlando;
che quando si ferma a parlare con qualcuno si ferma dietro la mia sedia. urlando;
che si lamenta per qualunque cosa e di chiunque. urlando;
che è brava solo lei e tutte le persone con le quali è in contatto per lavoro, per una ragione o per l'altra sono dei mentecatti.

Ora.. brutta cretina 40enneneomammaepsicoticadistabenedettaminchia, la prossima volta che ti sento emettere suoni ad un solo fottutissimo decibel oltre la mia soglia di sopportazione, e soprattutto ad un centimetro di troppo vicino alla mia persona, giuro che quei mocciosi dei tuoi figli rimarranno orfani di madre.

….continuo mentalmente a dirmi di star calma…

io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere,io-non-la-devo-uccidere!

La uccido.