Mici del quartiere

Mamma Olivia davanti, i micromici tigrati alla sua destra e il micro nero alla sua sinistra.

Ormai li abbiamo adottati tutti, senza contare gli altri adulti della colonia: Egy, Nose, Zampa e Felix, anche loro parte della prole di Olivia.

Eccoli qui mentre attendono la loro pappa! 🙂

basta un giorno così…

….a cancellare 120 giorni stronzi.

Sì, perchè sta mattina ero esausta ancor prima di partire per l’ufficio, perchè sono parecchio assonnata e il naso gocciolante e ho tutti i muscoli indolenziti, però…

Però questo è stato un week end pieno di tutto quello che io considero vita.

Un sabato mattina in visione dell’ennesima villetta (urenda.. ma va beh) con P-Chan, pomeriggio con cambio di look per entrambi e ripasso per l’esame, per me, poi cena in ottima compagnia di amici, di quelli che vorresti vedere ogni giorno da quanto state bene insieme. Rientro ad un’orario improponibile, soprattutto per me. Ma ne è valsa la pena.

La domenica mattina alle 8.00 inizio dell’esame scritto sulle emergenze mediche adulto, pediatriche, PBLSD e ostetrico-ginecologiche; poi h 11.00 ecco l’inizio della prova pratica, mi sembra ovvio che io beccassi giusto lo scenario dell’infante con crisi convulsive. Io che detesto i bambini. Superato abbastanza bene, non senza momenti di ilarità dovuti al fatto che le veci della madre del pupo le facesse un uomo di 35 anni stempiato ed imponente, che fa delle facce assurde! Dopo essermi beccata della secchiona e aver quindi superato uno degli ultimi step antecedenti l’esame finale in Niguarda, saltellando per la felicità e per essermi tolta un peso, per festeggiare decidiamo insieme a P-chan di pranzare al giappo. Pomeriggio trascorso con la cagnola e i mici del quartiere, poi cambio veloce d’abito e via di corsa per il turno di notte. L’aria che si respira in cb è una delle cose che mi riempiono di più il cuore, ti senti a casa e in famiglia. Ogni membro della tua squadra, e ogni volontario all’interno riesce creare quell’atmosfera che in ogni associazione benefica dovrebbe esserci. Dormito poco più di 4 ore, h 7.00 fine turno, ci si prepara per iniziare la giornata.

Ed eccomi qui, stanca, ma soddisfatta e felice, come in pochi altri giorni.

Chiediamoci perchè…

Turno di notte, la cagnola sta dai miei.

Arrivo in ufficio. Bevo il caffè, comincio a lavorare.

Dopo un’ora suona il telefono.

E’ mia madre che pretende che io consoli la cagnola per via telefonica dato che la vede triste.

No ok… poi ci si chiede come mai io sia così…

Mi sa che quella con più rotelle al loro posto sono io, in famiglia. Mi sa.

Una mascotte pelosa in piazza Cordusio..

Oggi vorrei presentare un meraviglioso pelosone color champagne, e questo è diventato il mio personalissimo soprannome per lui: Champagne, un cagnone placido,  diventato la mascotte di grandi e piccini nella stazione MM1 di Cordusio.

Lui, un labrador in forma, addestrato a salvare vite, è il fedele compagno del proprietario di una delle edicole della stazione, che lo porta sempre con se quando è di turno nel suo negozietto.

Champagne se ne sta sempre accoccolato ad uno dei suoi peluches, nel centro della stazione, sembra sempre in dormiveglia, ma suoi occhi e le sue orecchie sono sempre all’erta, e appena ‘annusa ‘ la possibilità che qualcuno abbia bisogno del suo aiuto, alza la sua testona pelosa e controlla la situazione.

Questo soffice colosso si dimostra paziente in più di un’occasione, quando grandi e piccini non resistono alla tentazione di una coccola, o un abbraccio forse un po’ troppo stretto… lui rimane immobile, fingendo indifferenza, poi, una volta finita la tortura, torna a sonnecchiare al fresco del pavimento piastrellato.

Quasi nessuno resiste dal fargli una carezza… credo che tutti coloro che passano di lì giornalmente, almeno una volta, nel corso dei viavai in metropolitana, si sia chinato per toccare quella sofficissima testolona coccolosa.

Lui è il mio augurio di buona giornata ogni volta che lo incontro la mattina, e la gioia della fine di una giornata di lavoro  quando lo incontro la sera…

Inutile dirlo che io oltre che coccolarlo gli parlo anche vero?

Piccolo OT, ma nemmeno troppo… il suo amico umano ha aderito ad un’iniziativa degna di nota, da quasi due anni, ormai!

La raccolta di vecchi telefonini, anche non funzionanti, per finanziare l’addestramento dei cani da soccorso (come il suo..) qui l’articolo!

Felix..

E’… era uno dei gatti della mini-colonia del cortile dei palazzi di casa mia. L’ho chiamato così perchè assomigliava tantissimo al gatto della nota marca di cibo per gatti.

Ogni giorno, o per meglio dire, ogni sera, al mio rientro dal lavoro, mi aspettava sdraiato sul cornicione del cancello che divide il nostro quartiere da quello vicino, sicuro ricevere una lauta cenetta a base di carne o di pesce, o magari tutti e due…

Felix era uno di quei gatti che ti entrano nel cuore per il loro sguardo tenero e la loro discrezione… lui stava lì, sereno, non chiedeva nulla, e ti guardava con quei suoi occhioni pieni di fiducia e genuinità che solo gli animali possono avere!

Ieri, come ogni sera, era lì ad aspettarmi, ci siamo guardati a lungo, il suo sguardo… non me lo leverò mai dalla mente! I suoi occhioni tondi e verdi, sembrava quasi volessero dirmi qualcosa, sembrava quasi sorridessero… ha mangiato con voracità, aveva fame il piccoletto; poi l’ho salutato…  per l’ultima volta… sta mattina una macchina lo ha portato via da questa realtà, e i suoi occhioni ora guardano altri cieli…

Arrivederci piccolino… chissà forse un giorno ci rivedremo…

New Cat!

Ok, il titolo potrebbe essere fuorviante, perchè in effetti il suddetto felino non è stato proprio adottato, direi che è piuttosto un ospite provvisorio, in effetti altro non è che l’olimpico felino di P-Chan: Ares!

Il nostro peloso è ospite da sabato per circa una settimana, in quanto gli è stato assolutamente vietato di uscire, causa una brutta infiammazione alla coda dovuta alle sue scorribande e alle sue lotte (col nome che si ritrova poteva forse prendere un té?) con i suoi simili…

E così abbiamo ufficialmente aperto la clinica veterinaria di Vampy e P-Chan, con scadenze di 12 e 24 ore si somministrano antibiotici e fermenti lattici di ogni forma, sapore e consistenza!  Insomma, siamo davvero messi bene… però, volendo trovare i lati positivi di tutto questo potremmo dire che:

Miao sta reagendo abbastanza bene all’intruso, dopo la prima notte di soffi e miagolii vari, ora si ignorano o si scrutano da lontano… ogni tanto azzardano l’avvicinamento controllato, e UDITE UDITE dormono persino sullo stesso letto… a breve sboccerà l’ammmooooore! No ok, va bene… siamo seri…

Eva, il mio piccolo muso di pelliccia patatoso adora l’antibiotico alla fragola che le sparo in bocca con una siringa ben due volte al giorno. Non so se sia dovuto al biscotto post antibiotico o alla pappa extra di mezz’ora prima (tanta grazia dato che di solito la pappa umida è abituata a vederla una volta al giorno) o al fatto che al pomeriggio, quando la sottoscritta torna a casa, le regala mezzo vasetto di yoghourt bianco (ricordate i fermenti lattici…?). Sta di fatto che la tipina è decisamente felice in questo periodo, e con Ares va decisamente d’accordo. Hanno firmato un patto di non belligeranza, credo.

Il felinide olimpico, a parte farci passare quasi tutta la notte in bianco miagolando per reclamare le sue scorribande per le campagne e dormendo invece tutto il sacrosanto giorno quando noi non ci siamo, non crea problemi, è un ottimo ospite ed è davvero un micione coccoloso che mi spupazzerei  ad oltranza.

P-Chan è felice di avere il suo cucciolo sempre accanto, ed entrambi adoriamo essere circondati da pelosi coccolosi e ruffiani. Il loro numero è ormai superiore al nostro… siamo in minoranza e questo non è esattamente un vantaggio…  ci fregano con i loro occhioni languidi e tenerosi…

Insomma…. per ora siamo così, un po’ accampati ma felici… vediamo dopo i controlli delle due bestie ricoverate nella nostra clinica di che umore saremo…

Stay tuned.

Giuliano/a

Oggi il mio piccolo Giuliano (che poi, oggi ho notato, potrebbe essere Giuliana…. ma sorvoliamo!), il gatto rosso, parte della colonia di felini che nutro e coccolo (solo quelli che lo chiedono!) giornalmente, mi ha riportato il sorriso.

Appena sono scesa, mi ha seguita fino al box, è entrato insieme a me, miagolante, gli ho subito dato un bel piattone di pappa, che ha divorato sul cofano della mia macchina. nel frattempo, sono andata a portare le ciotole con acqua e pappa secca e umida nel solito punto al riparo del cortiletto condominiale; al mio ritorno lui era ancora lì e mi ha guardata adorante, si è fatto fare tantissime coccole elargendo milioni e milioni d fusa coccolose. Arrivato il momento di "lasciarlo" sono uscita dal box e lui mi ha seguita fuori ancora miagolante, chiuso il box, mi ha seguita fino al portone dove, accoccolato accanto a me ha ricevuto un’altra 20ina di minuti di coccole. Al momento di salire ero davvero triste a lasciarlo giù insieme agli altri. Ma non posso portarli tutti a casa, per quanto mi farebbe piacere! In ogni caso, mi ha fatto stare bene, sapere che quella piccola (si fa per dire…) palla di pelo rossa fosse lì ad aspettare me e le mie coccole, e che anche a lui dispiacesse separarsi da me…

Inutile, io sono fatta per stare insieme agli animali. Gli unici con i quali mi sento a mio agio!

Animale deriva da Anima… loro sono la nostra vita.           

     Abbandonarli, Torturarli, Ucciderli, Maltrattarli significherebbe     

                             commettere                                 

                        un crimine contro te stesso.                       

 La tua anima morirebbe dentro e a quel punto non saresti neanche più degno

                            esser chiamato Uomo.                           

MEOW

Sta mattina stavo per commettere un gatticidio.

Dopo essermi assicurata che la nana stava bene, stavo per farla fuori, la gatta intendo!

Ma è meglio che spieghi.

La nana, come ogni immancabile volta che qualcuno tenta di avvicinarsi al lavandino del bagno, o solo al bagno stesso, scatta come un fulmine per controllare che si apra l’acqua in modo da potersi bagnare le zampotte.. solo, che sta volta nel saltare sul lavandino ha urtato il portasapone DI VETRO che è finito a terra rompendosi inesorabilmente in mille pezzi, sui quali IO mi sono tagliata allagando (si fa per dire…. ma mica tanto poi…) il pavimento del bagno di sangue.

Sì, ok, tutte le mamme del mondo raccomandano di non camminare a piedi nudi, ma io le ciabatte proprio non le sopporto, e poi mi dovevo vestire insomma… mica posso sempre portare le calze antiscivolo (no comment, please!).

Se tra qualche giorno si sentirà parlare di gatticidio sui giornali, è molto probabile che si tratti di me!

Ah, come ho già scritto, la gatta sta bene, lei nemmeno un graffio, nemmeno la cagnola, che si è tenuta a debita distanza (dopo le mie urla!).