Un po’ acciaccata, ma la mia puffetta pelosa è ritornata a casa.
Sembra una buffissima parabola scodinzolante.
L’operazione è andata bene, ora aspettiamo l’esito dell’istologico e incrociamo fortissimo le dita!
Per ora una settimana di antibiotico, ed è già tragedia…
Vorrei poterla stringere forte ma tra l’aghetto nella zampina e la ferita sotto l’altra ascella, spupazzarla è un po’ difficile…
Intanto la prendiamo in giro e la coccoliamo tanto!
Piccola puffetta buffa!

Sta mattina mi sono persa nei tuoi occhi profondi e dolci come come il cioccolato, ho accarezzato la tua pelliccia morbida per una buona mezz’ora, stesa sul letto insieme a te, e a quel gigante buono del tuo papà umano che dormiva beato.

Ti ho stretta a me, fortissimo, per non lasciarti andare più.

Domani a quest’ora probabilmente starai uscendo dal torpore dell’anestesia, con un collare ridicolo e molto scomodo, e pezzettini spelacchiati, forse qualche tubicino attaccato…

Spero vada tutto bene, piccina mia.

Ti voglio bene cucciola bau!

A volte ci si chiede che fine facciano alcuni ricordi, alcune persone…

persone che ti hanno deluso in modo terribile, ma con le quali hai vissuto momenti di felicità, persone che sono uscite dalla tua vita, bene o male, ma sicuramente definitivamente. Il legame, quella stima che ci legava a loro è definitivamente morta.

Dove siano finite non lo so, quando chiudo i ponti non torno mai indietro per cercare di riaprirli, soprattutto dopo delusioni forti, e la conseguente totale mancanza di stima, dicevo, dove siano finite non lo so, quello che so è che auguro loro di trovare ciò di cui hanno davvero bisogno, perchè a mio avviso, quello che vogliono, non lo sanno nemmeno loro, forse non lo sa proprio nessuno.

Strano come io elabori certe riflessioni in momenti di tensione.. quando mi sento un po’ sospesa… in attesa..

Mercoledì la mia pelosina verrà operata di un lipoma, sono preoccupata, sì… ma più che altro in attesa. In attesa di sapere se dovremo tirar fuori le armi e combattere o se potremo tenerle riposte nell’armadio.

E quindi penso, alle persone che mi sono passate davanti, come sono entrate e uscite dalla mia vita, e se valesse la pena lottare per mantenere dei legami che magari non avevano ragion d’essere, semplicemente avevamo dato tutto ciò che c’era da dare ed era venuto il tempo di allontanarsi per non distruggersi… forse.

Intanto pensiamo alla piccola Eva.. Lei ha bisogno di me. E io son pronta ad ogni evenienza.