così e cosà.

Sono oggettivamente stanca. E’ un periodo snervante sfiancante, di quelli che ti senti attanagliare la gola dall’ansia, di quelli in cui tutte le emozioni sono appiattite dall’attesa di uscire dal tunnel, di quelli che non puoi far altro che attendere, perchè la risoluzione non dipende da te, e per quanto tu possa cercare di non pensare, di riempirti la vita di tutto e nonostante questo, non riuscire a provare alcuna emozione se non ansia, la tua mente torna lì, vuole che finisca, che in un modo o nell’altro si risolva, e per il meglio.

Sono stanca. Ce la sto mettendo tutta davvero per non soccombere alla depressione, che in questi casi è proprio lì dietro l’angolo, o forse ci sono proprio dentro in pieno… boh? Cerco di migliorare e migliorarmi, e mi domando: ne vale la pena anche se tutto dovesse finire da un momento all’altro? Non lo so… cerco risposte, perchè soluzioni, io non posso crearne.

E sto qui… a camminare su un filo, come un’equilibrista senza cavi di sicurezza. La pedana dall’altra parte ora sembra così lontana, quasi non la vedo. Prenderò un cannocchiale.

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13 pensieri su “così e cosà.

  1. Fil Rouge

    Se la cosa puo’ consolarti è un periodo di merda e depressionario per tutti.

    Si fa fatica anche ad alzarsi dal letto alla mattina.

    Alla fine della fiera… diciamocelo … a che cazzo serve.

    Non c’e’ un punto. ( there’s no point come direbbero i britannici )

    Prospettiva flebile..

    Tu almeno cammini sul filo come una equilibrista…

    e chi il filo fa persino fatica a vederlo ?

    Ci hai mai pensato ..

  2. hai ragione! Da quel che posso vedere è un periodo nero per parecchie persone.
    Nel mio caso specifico c’è la paura di perdere tutto quel che ho costruito, e anche molto di più. Il fattore salute è la causa scatenante e il lavoro mette il carico da 90 (toh, guarda caso…. la paura!).
    Solo che a volte non basta pensare ‘c’è chi sta peggio!’, credo che nella vita, fondamentalmente bisogna essere soddisfatti. E porca pupazza, io ci voglio riuscire a prendermi le mie soddisfazioni. E a costo di rubarlo, io quel cannocchiale per vedere dall’altra parte lo voglio. A volte servono anche persone che su quel filo ti prendano per mano, non necessariamente per aiutarti, ma almeno per farti sentire che ci sono, e fare un pezzo di strada insieme. Forse è questo che manca davvero, la compassione, intesa nel senso più nobile del termine, patire insieme, provare insieme le stesse emozioni, condividere. Ormai tutti sono presi dai propri problemi o dalle proprie gioie, e ti guardano, ma non vedono davvero quello che sei, quello che provi in quel momento, o, se lo vedono fan finta di nulla per non perdere tempo… che dire, forse dovremmo, ed io per prima, ascoltare di più gli altri…e il mondo sarebbe un mondo migliore per tutti.

    1. Fil Rouge

      “A volte servono anche persone che su quel filo ti prendano per mano, non necessariamente per aiutarti, ma almeno per farti sentire che ci sono”

      Senza considerare che poi ci sono anche di quelle persone di merda che non solo non danno una mano, ma per una serie di motivazioni disparate, che vanno dalla grezzaggine alla stupidita sino all’invidia ( anche invidia immotivata si badi bene ) fanno di tutto per romperti i coglioni, consapevolmente o persino inconsapevolmente.

      1. Ah beh sì…. di quelle poi ce ne sono a palate!!!!!! Per quelle ci vorrebbero i cecchini a farli cadere come birilli, ma purtroppo ci sono, e ci fanno apprezzare ancora di più le persone belle, ma belle davvero!

  3. VAMPI,

    Ho leggiucchiato saltapicchiando qua e la tra gli ultimi posti, ma devo dire che la situazione non é forse cosi’ tragica come pensi … voglio dire …all’ inizio pensavo che ci fosse qualche dramma amoroso o economico/lavorativo o robe del genere.. tipo ti aveva lasciato tuo marito e tu eri li’ a doverti smazzare la crescita di un bambino piccolo da sola .. etc etc .. il lavoro fa schifo .. i colleghi sono delle merdacce umane e cosi via.. in definitiva se capisco bene hai un fidanzato/marito etc etc e state a tutt’oggi insieme .. ci sono un po’ di rotture di scatole con la famiglia terronica di lui ( ma sono cose risolvibili e spiegabili ) .. e magari c’e’ il lavoro che fa caghicchiare ma nulla di piu o con scarse prospettive.,.. adesso onestamente di andare a leggermi tutto il blog a ritroso per capire la situazione attuale non ho tantissima voglia … pero’ mi pare di capire che non sia cosi’ “dark” la situazione nel senso che potrebbe andare molto peggio.. con la crisi imperante.. i divorzi e le separazioni che si fanno con lo schioccare di un paio di dita oramai davanti al giudice di pace e robe del genere… insomma.

    Se la cosa non ti scoccia fammi un po’ un riassunto sintetico delle puntate precedenti e dimmi secondo te quali sono i motivi di maggiore negativita’/stress/angoscia/che due palle/ etc etc .. e io se vuoi ti faccio una proiezione oggettiva .. chiamiamolo .. lo “sfigometro” .. per la serie la fortuna e cieca ma la sfiga ci vede benissimo.

    Ti lascio anche una traccia di sintesi auto-valutativa ( stile oroscopo ) :

    AMORE

    FAMIGLIA

    LAVORO

    DENARO

    AMICIZIA

    AUTOSTIMA

    A te la palla

    🙂

    E aggiungiamoci anche una bella canzone “allegra” per la serie “piove sul bagnato”

  4. Hai dimenticato una cosa, la più importante di tutte: la salute. E’ quella che purtroppo manca. E manca parecchio. Ci sono giorni in cui affronto il problema con serenità, altri in cui la depressione, la rabbia, l’aggressività, prende il sopravvento.
    Il lavoro, quando manca la salute, non è facile da portare avanti, soprattutto se il posto di lavoro non è vicinissimo, e nemmeno troppo flessibile.
    L’amore c’è, e, ringraziando il cielo, sembra solido. Ma anche qui, la mancata salute e quel che comporta, (umore poco stabile in primis, nel mio caso, problemi lavorativi e varie ed eventuali) mina certi equilibri.. Lui è paziente e adorabile, e lo amo da impazzire, ma non riesco spesso a dimostrarlo come vorrei…
    Famiglia: Con P-chan tutto ok, Siamo solo io e lui… e una cagnola e due gatti, maschio e femmina. Per un po’ dovremo rimanere solo noi. Per forza e per piacere.
    La mia famiglia di origine è meravigliosa e mi aiuta in tutto, niente da dire, e se ci penso quasi mi commuovo. Abbiamo subìto un bello scossone ultimamente con la morte in poco tempo di nonno e nonna materni, e lei non sono riuscita nemmeno a vederla per l’ultimo saluto. E’ morta al mare ed è arrivata a Milano chiusa sigillata in una bara. Questo mi ha sconvolta. Tanto. E nemmeno io so perchè.
    Comunque, in definitiva, il problema vero è la salute, e da lì si dirama il tutto…
    Le amicizie… beh, alcune meravigliose, su altre stendo un velo pietoso.

  5. Hmmm.. hai ragione .. cavoli avevo mancato proprio il grande classico.. la salute ed i suoi derivati.

    Ma si tratta di problemi di ordine organico/fisiologico .. che poi hanno portato alla depressione.. o il problema in se è proprio la depressione ?

    ( che é una gran bestia nera non dimentichiamolo )

    Comunque come livello di sfigometro non sei messa troppo male .. a meno che la depressione non sia a livelli patologici …

  6. Mah, l’autostima è ballerina… potrei quasi essere definita bipolare da come la penso e mi comporto, il che non è il massimo! 🙂
    Diciamo che, complice una mia certa fisicità non troppo longilinea, sin dall’infanzia ho dovuto fare i conti con la cattiveria, e questo mi ha portata a tenere un profilo abbastanza basso da sempre. Poi sono entrata nel tunnel dei dca (nel quale ho sperimentato la sottigliezza estrema)… dai quali purtroppo, qualunque cosa si dica, non si esce mai completamente, e da quel periodo alterno momenti di deliri di onnipotenza ad autoflagellazione (ovviamente esagero, però, diciamo che l’esempio rende un pochino l’idea dei miei cambi d’umore e di percezione del mio ego).
    Un po’ di pessimismo l’ho sempre avuto, diciamolo chiaramente! Ma non sono una persona triste nel sociale. E’ qui che do sfogo alle mie paturnie e ai miei malumori, col mondo indosso una maschera e vado! 😉
    I problemi di salute purtroppo sono di natura organica… e c’è poco da fare se non combatterci contro… 🙂

    1. Cioe’ .. sei depressa a causa del sovrappeso ?

      In effetti la depressione non viene mai da se .. ma ci sono una serie di concause.

      Che possono essere traumi psicologici .. o anche stress fisici soprattutto se protratti.. tipo i soldati che tornano dalla guerra … ma anche come dici tu il dover fare la lotta con la bilancia soprattutto se da piccola ti prendevano in giro per il peso. Anche la morte dei nonni ci mette la sua bella mazzata… ca va sans dire…

  7. Ero sovrappeso da piccola. Ora no, anzi… i problemi sono ben diversi da quello, e più difficilmente risolvibili.
    La depressione è legata alla malattia che sto affrontando ora (ben slegata dai disturbi alimentari…), al fatto che necessariamente molte cose non si possono più fare, o comunque non più come prima, e questo crea rabbia delusione, aggressività, e chi più ne ha più ne metta.
    Sì, i dca sono disturbi del comportamento alimentare, nel mio caso l’anoressia, ma questo è un discorso davvero molto ampio… non si possono definire cause e motivazioni concrete, altrimenti sarebbe davvero molto semplice uscirne… c’è un link nella mia blogroll, trappola per topi, lei racconta del suo essere bulimica… quella è la sua personale storia, la mia è diversa, ma i comportamenti e molto altro si somigliano molto… anche se ognuno ha la propria storia…

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