marzo pazzerello e 8 marzo con l’ombrello.

Piove.

Forse perchè per la prima volta da quando ho la ragione (ovvero dopo i 14 anni) esco a cena per stare insieme ad alcune amiche un po’ pazze per la festa della donna.

Nulla di particolare, buon cibo e quattro chiacchiere con delle fanciulle di età compresa tra i 20 e 53 anni.

Differentemente da come ho sempre pensato, non mi sento né superficiale né omologata, sono solo felice di passare una bella serata con delle persone che stimo e ritengo piacevoli, e qualcuna la posso considerare davvero Amica (mia mamma per prima).

Sono contenta. Soprattutto di essere riuscita ad andare oltre quel buonismo, o perbenismo che di solito contraddistingue chi questa festa decide di non festeggiarla per etica. Le donne in questa giornata fanno davvero schifo. Ma sta sera, la compagnia sarà ottima, e l’importante è questo: scegliersi le persone giuste. Poi, se deve essere un’occasione come questa a riunirle tutte ad un tavolo, che male c’è?

Buon 8 marzo a tutte, ma proprio tutte le donnine che passano di qui.

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e rendersi conto…

…di avere più amici di quello che si credeva.

Che l’amicizia, va coltivata e le persone cercate.

Che anche se si dice che la presenza fisica spesso non è importante, non è vero. Cercarsi, confrontarsi, confortarsi a vicenda, capirsi o discutere è necessario alla sopravvivenza di un rapporto. Di qualsiasi rapporto.

Che spesso abbiamo accanto delle perle che non ci meritiamo. Ma se davvero c’è affetto, si può sempre rimediare ai piccoli torti o anche alle grandi mancanze…

..che a qualche giorno dai 30 anni, forse qualcosa la sto imparando anch’io… -_-‘