ex

Leggendo qua e là sul blog, spesso si parla di ex e di parole, oggetti, situazioni, canzoni che ce li ricordano.

I miei ex importanti sono fondamentalmente due: la mia prima storia durata 2 anni e mezzo più vari tira e molla iniziali, e finita per il suo modo di essere davvero oppressivo, pesante e fin troppo presente. Il secondo è colui col quale sono stata circa 4 anni e col quale ho sperimentato la convivenza, per il quale mi sono annullata, mi ha distrutta, cancellata, mi ha fatto davvero del male psicologico. E dopo averlo finalmente lasciato, ho dovuto ricostruirmi daccapo. E ancora ci sto lavorando.

Ecco, è proprio questa persona orrenda che mi viene alla mente ascoltando questa canzone di Lene Marlin. Mi ricorda il periodo appena successivo alla nostra separazione. Quando finalmente ho avuto la forza di dire basta e cacciarlo dalla mia vita.

Playing a Game.

n’t open my mouth,
You know what I’ll say
It hurts me that it’s gotta be this way
I can no longer hide
God knows I’ve tried
I held on as long as I could
If I could change it, I would
This is the way I am,
And this is what I do.
 
I cry my tears
But they’re not for you
Playing a game
I know you’ve done too
I shouldn’t have waited,
But still it is all the same
Cause you know,
I’m just playing my game.
 
Close your ears if you don’t like the sound of my voice
You’re acting like I
Like I had a choice
But to leave you behind well,
I’ve made up my mind.
 
I cry my tears
But they not for you
Playing a game
I know you’ve done too
I shouldn’t have waited,
But still it is all the same
Because you know,
I’m just playing my game.

Don’t hold me with your eyes
The light in them I cannot see,
No need to blind me
There’s this darkness where I walk
You thought you had your future
All figured out.
I cry my tears
But they’re not for you
Playing a game
I know you’ve done too
I shouldn’t have waited,
But still it is all the same
Cause you know,
I’m just playing my game.

Traduzione:

Non parlerò.
Sai cosa potrei dire.
Mi urta che sia andata in questo modo.
Non posso più nasconderlo.
Dio solo sa quanto ci abbia provato.
Ho tenuto duro finchè ho potuto
avessi potuto cambiare, l’avrei fatto.
Questo è quello che sono,
e questo è quello che farò.

Piango le mie lacrime
ma non per te
facendo un gioco che
so che hai fatto anche tu.
Non avrei dovuto aspettare,
ma tanto fa lo stesso
Perché sai
sto facendo il mio gioco.

Tappati le orecchie se non vuoi sentire il suono della mia voce
ti stai comportando come se
come se avessi avuto altra scelta
che lasciarti alle spalle. Beh
ho preso la mia decisione.

Piango le mie lacrime
ma non per te
facendo un gioco che
so che hai fatto anche tu.
Non avrei dovuto aspettare,
ma tanto fa lo stesso
Perché sai
sto facendo il mio gioco.

Non trattenermi con lo sguardo
Non riesco a vedervi alcuna luce,
non hai bisogno di accecarmi
è così buio dove sto camminando.
Pensavi di avere davanti a te un futuro
tutto calcolato.

Piango le mie lacrime
ma non per te
facendo un gioco che
so che hai fatto anche tu.
Non avrei dovuto aspettare,
ma tanto fa lo stesso
Perché sai
sto facendo il mio gioco.

voglio. sento. faccio.

Sento il bisogno di un cambiamento.

Sento il bisogno di appartenermi completamente 24h al giorno; voglio cambiare quasi tutto della mia vita, non ce la faccio più ad iniziare la mia vera giornata alle 17.00 se va bene.

Sono stanca, mi sento paralizzata, ho mille idee e nessuna davvero innovativa, o attuabile.

Sto cominciando qualcosa che mi piace, ma che porterà via ore di sonno, è qualcosa che voglio davvero e mi darà molto, e spero fermamente che mi faccia diventare migliore.

E nonostante questo non sono soddisfatta.

Voglio eliminare oggetti, vestiti e mobili superflui.

voglio essere più leggera.

pensieri sparsi.

Cosa vorrei?

Vorrei averci le palle, io.

Voglio essere una di quelle che riesce a mettersi in gioco e rischiare.

Voglio essere capace di rischiare il tutto per tutto, con la paura di cadere ma sapendo di riuscire ad alzarmi e ricominciare…

Ho voglia di rischiare, ma non so da dove cominciare.