Bodyworld

Per la cronaca… ieri sono andata a vedere le opere di questo signore, ovvero Gunter Von Hagens: http://www.bodyworlds.com/en.html.

A dispetto di quanto in molti credono, la mostra è davvero interessante e per nulla impressionante. I corpi sembrano modellini di plastica altamente dettagliati. Le sezioni sembrano stampe su plastica trasparente. Insomma, secondo me, chi ha un minimo di curiosità sul funzionamento di questa macchina quasi perfetta che è il corpo, dovrebbe andare a visitare la mostra, che rimarrà a Milano fino al 17 febbraio.

Io ne sono rimasta entusiasta e la consiglio vivamente!

Auguri

babba natale

La babba Natale di sinistra, nonchè moi, ovvero la tappa (che quella di destra è l’amica valchiria ubriaca! XD), augura a chi passa di qui un anno che sia migliore del precedente sotto ogni aspetto.

E lo augura anche a se stessa, che un po’ di bene se lo vuole pure lei!

Bacioni a tutti!

Santo (?) Natale…

Ok, la sto vivendo male, forse troppo…

Non pensavo di portarmi dentro questo vuoto per la perdita di mio nonno, a maggior ragione per il fatto che esteriormente nessuno potrebbe percerpire alcun cambiamento. Al di fuori del blog, al di fuori dell’intimità della mia casa, con P-chan, non ne parlo e la corazza che indosso pare particolarmente solida. Ma dentro di me c’è un uragano di sentimenti ed emozioni che vorrebbe abbattere e distruggere qualsiasi cosa passi sulla sua strada.

Questo Natale è passato, con non poco nervosismo… c’è chi, giustamente ha avuto attimi di cedimento ed è scoppiato in lacrime, chi ha sfogato la propria frustrazione con l’aggressività e la litigiosità, chi con l’apatia, e infine chi ha deciso di dedicarsi al vittimismo, autocommiserazione, alcolismo, tabagismo e quant’altro… quest’ultimo, essendo il mio zio più piccolo, e quello con cui ho maggior confidenza, che ho sempre considerato il fratello maggiore mancato, si è beccato da parte mia una lavata di testa, seguita da un piccolo diverbio che ha fatto più male a me che a lui.

La mia testa da quel momento è rimasta lì, mi arrovello su certe frasi, e altri concetti. Sono stata praticamente assorbita solo da quello e… mi sono dimenticata di mandare auguri a chiunque, anche a coloro a cui voglio un gran bene, ho pianto come una sciocca in macchina, da sola con la mia cagnola, scappata a casa di P-chan per svagare (con momentaneo successo) la mente… sono un’idiota.

Sono qui preoccupata, incazzata a morte, e nello stesso tempo dispiaciuta per lui… detesto i vittimismo, detesto chi si fa male volontariamente solo per essere compatito, detesto l’egocentrismo in generale, ma oltre ogni cosa quello volto all’autocompatimento… e nello stesso tempo mi rendo conto di quello che lui ha dentro e non riesco a non volergli bene e voler poter fare qualcosa per lui…

Ancora una volta metto da parte i miei di sentimenti, e voglio provare ad aiutarlo… ma ho paura di quando arriveranno a presentare il conto… per ora sono apatica, ho solo voglia di tranquillità, gente che mi è familiare e con cui mi trovo bene e a mio agio… vedremo cosa mi porteranno questi giorni a venire… vediamo come reagire e cosa fare….

Intanto, mi scuso con chi passa di qui e non ha ricevuto i miei auguri… scusatemi davvero…. ho vissuto un po’ in una nebulosa…

 

Heaven is a place nearby

I entered the room
Sat by your bed all through the night
I watched your daily fight
I hardly knew
The pain
Was almost more than I could bear
And still I hear your last words to me

Heaven is a place nearby
So I won’t be so far away
And if you try and look for me
Maybe you’ll find me someday
Heaven is a place nearby
So there’s no need to say goodbye
I wanna ask you not to cry
I’ll always be by your side

You just faded away
You spread your wings
Your had flown
Away to something unknown
Wish I could bring you back
You’re always on my mind
About to tear myself apart
You have your special place in my heart
Always

Heaven is a place nearby
So I won’t be so far away
And if you try and look for me
Maybe you’ll find me someday
Heaven is a place nearby
So there’s no need to say goodbye
I wanna ask you not to cry
I’ll always be by your side

And even when I go to sleep
I still can hear your voice
and those words I never will forget

Heaven is a place nearby
So I won’t be so far away
And if you try and look for me
Maybe you’ll find me someday
Heaven is a place nearby
So there’s no need to say goodbye
I wanna ask you not to cry
I’ll always be by your side…

Ciao Nonno! Ti penso….

Stille Nacht

“Stille Nacht! – Astro del Ciel”- Versione Autografa VII
Testo: Joseph Mohr, 1816
Melodia (composizione): Franz Xaver Gruber, 1818
 
Autografa VII (Hallein 1860 circa) Fonte: Denkmäler der Musik in Salzburg Band 4, S.17 (“Monumenti della musica a Salisburgo, Volume 4, pag. 17“) (Copyright: Comes Verlag) 

1. Stille Nacht! Heilige Nacht!
Alles schläft; einsam wacht
Nur das traute heilige Paar.
Holder Knab im lockigten Haar,
Schlafe in himmlischer Ruh!
Schlafe in himmlischer Ruh!

2. Stille Nacht! Heilige Nacht!
Gottes Sohn! O wie lacht
Lieb´ aus deinem göttlichen Mund,
Da schlägt uns die rettende Stund´.
Jesus in deiner Geburt!
Jesus in deiner Geburt!
 
3. Stille Nacht! Heilige Nacht!
Die der Welt Heil gebracht,
Aus des Himmels goldenen Höhn
Uns der Gnaden Fülle läßt seh´n
Jesum in Menschengestalt,
Jesum in Menschengestalt

 4. Stille Nacht! Heilige Nacht!
Wo sich heut alle Macht
Väterlicher Liebe ergoß
Und als Bruder huldvoll umschloß
Jesus die Völker der Welt,
Jesus die Völker der Welt.
 
5. Stille Nacht! Heilige Nacht!
Lange schon uns bedacht,
Als der Herr vom Grimme befreit,
In der Väter urgrauer Zeit
Aller Welt Schonung verhieß,
Aller Welt Schonung verhieß.
 

6. Stille Nacht! Heilige Nacht!
Hirten erst kundgemacht
Durch der Engel Alleluja,
Tönt es laut bei Ferne und Nah:
Jesus der Retter ist da!
Jesus der Retter ist da!

 http://www.stillenacht.at/it/text_and_music.asp

letterina, ma anche no.

Avevo inziato una lettera per Gesù bambino (non Babbo Natale perchè non ci ho mai creduto nemmeno da piccola, retaggio degli asili privati gestiti da suore, suppongo… poi ci si chiede perchè son così…) però mi pare ormai ovvio che non sono affatto in grado di fare melense letterine di natale, non ricordo di averne scritte da piccola, o forse sì, boh?

In ogni caso i concetti son questi, questo è stato un anno del cavolo per almeno 3 motivi ovvero questi elencati di seguito:

– sono ingrassata un pochino, e pure se non sono enorme ma rasento il filo del normopeso, mi schifo, quindi questo contribuisce al mio pessimismo cosmico.

– il mio pessimismo cosmico appunto, la salute e la mia mente non sono state delle migliori, ma stiamo lavorando su ogni fronte…

– ovviamente la dipartita di nonno M. in un momento non proprio dei migliori per varie ragioni, tra cui compleanni/onomastici dei figli e feste di natale.

Bene, 2/3 sono risolvibili, il terzo è un capitolo ampiamente affrontato sul quale ho sfracellato le balle abbastanza.

Passiamo alle cose belle, cosa chiederei se potessi, per Natale, davvero si potesse chiedere tutto tutto e supponendo che un pizzico di magia esista sul serio:

– diventare più alta di almeno di 10 cm, mantenedo il mio attuale peso, che con 10 cm in più sarei addirittura sottopeso, ma sarebbe davvero fighissimo non sentirsi più un tappo…

– Avere uno stipendio doppio ogni mese. Ma anche ogni 2…

– Essere sempre sana, energica vitale e positiva.

– Non avere problemi di riorganizzazioni e progetti vari sul lavoro… che la la banca dove lavoro la finisca e rimanga stabile almeno per una decina d’anni, checcacchio!

– Che chi abbia veramente voglia e bisogno di lavorare trovi un impiego serio e duraturo.

– Che le persone a cui tengo non si trovino mai in momenti di difficoltà economiche.

– Una casa nuova, magari una villetta singola vicino a tutto…

– Poi ecco, ci sarebbero quegli stivali, e quel maglione, e quella borsa, e quei tronchetti, e quel cappotto..

 – ….e magari anche il superenalotto…………

Esagero?

L’ho detto che non son buona a scrivere letterine…

GIUSTO MA….

io in tutti questi giorni che ho fatto?

Riordinando le idee ho fatto/sono stata:

– ho cucinato tanto per tutti, madre, padre, fratello, nonno L., zii, P-chan.

– ho lavorato senza pensare ( e fare casini… o_O quindi per non fare casini non devo pensare?)

– sono stata autista per me stessa, zio, madre…

– sono stata buffona di corte per nonna, zii, madre, fratello

– sono stata spalla un po’ per tutti.

– sono stata stronza per zie e cugine che facevano commenti fuori luogo, e che arrivavano in camera di nonna I. portando la gioia di uno zombie, e i pianti delle peggiori perfiche… si sono beccati vari cazziatoni, e sono state scacciate più volte… mi odieranno, ma chissene…

– ho vegliato nonno pomeriggio sera e notte…

– sono stata dama di compagnia per nonna.

– sono stata tramite tra nonna e gli altri… per fortuna l’ho presa sul serio quando mi ha parlato del letto, altrimenti ad ora dormirebbe sul divano…

– ho fatto la faccia di tolla col tipo delle pompe funebri: ora abbiamo i portachiavi a forma di bara… mica cazzi!

– sono stata rimembratrice di frasi: ora nonno M. avrà un simpatico epitaffio sul suo loculo ‘lasciate ogni speranza o voi che restate..’ e pure qui, mica cazzi! XD

– sono stata e mi sa che ancora un po’ sono… zavorra per P-chan… ma mi saprò far perdonare! =*

Boh… forse ho fatto/sono stata altro… per ora non ricordo…

però almeno so di aver vissuto XD

 

Sedici giorni fa ti abbiamo portato in ospedale, otto giorni fa te ne sei andato, dopo una lunga agonia. Hai aspettato di salutare la nonna prima di addormentarti e poi andartene…

16 giorni sono volati, senza nemmeno averli vissuti. Non so che fine abbiano fatto, sono una bolla di sapone… non hanno tempo… ho corso tanto, dormito poco, vissuto e recitato la parte della persona allegra e forte con chi doveva essere sostenuto, ho vissuto il mio dolore in silenzio, e abbandonandomi ai miei sfoghi solo in presenza di P-chan, a volte di quel tuo nipote che tanto amavi e stimavi…

P-chan, mi spiace non avertelo mai presentato, è un tesoro lo sai? E’ il mio tesoro grande. Se non ci fosse stato lui, non so come avrei affrontato questo periodo. Lui c’era, sempre. mi ha aiutato in ogni modo, mi ha sostenuta psicologicamente, asciugando le mie lacrime finchè non smettevano di riaffiorare, non facendomi pesare le mie assenze, la sera, la notte, quando ero lì da te, facendomi ridere con le sue pessime battute, rispettando i miei spazi, ed essendo sempre presente col cuore e con il corpo. Preparando la cena e portandomi fuori per farmi distrarre. C’era anche al funerale, sostenendo L. in un suo sfogo dopo il rito funebre, e sostenendo me, dopo essere andata a trovare Cinzia. Non lo ringrazierò mai abbastanza…

Ora mi ritrovo a ridosso di Natale, e nemmeno so come ci sono arrivata. I regali ancora tutti da comprare, e feste con i parenti da organizzare… ed io non ne ho proprio voglia, sai? Che dici, indosso la maschera pirandelliana e recito di nuovo? Non è che me la senta proprio tanto…

Nonna è uscita ieri dall’ospedale, ha un letto nuovo, dove non ha ricordi, ma solo nuove notti da affrontare… ora in casa tua potranno entrare degli amici a quattro zampe, non sono più banditi come quando c’eri tu. Casa tua, regole tue, ma.. che senso aveva? Me lo spieghi?

Sai, in questi giorni di non-vita è successa una cosa strana… tutta la famiglia è stata più unita, tutti i tuoi figli, e noi nipoti ci siamo aiutati tanto, ci siamo visti tanto, abbiamo comunicato di più…  spero duri per sempre… perchè se questo è stato il tuo regalo di Natale, allora non avrebbe potuto essere più riuscito…

Grazie nonno!

12.12.12 h12.00

Questo è quel che si dice avere stile, così tu ci hai lasciati:

alle h. 12.00 del 12.12.12.

Solo uno come te poteva farlo..

Ciao nonno… domani ti saluteremo per l’ultima volta, ma il tuo volto, le tue parole, i tuoi insegnamenti, le litigate e i tuoi goffi e timidi gesti d’amore, li custodiremo per sempre nei nostri cuori.

Vorrei solo poterti dire quanto ti ho voluto e ancora ti voglio bene…

….

…e poi mi ritrovo lì a guardarti, mentre dormi e ti lasci morire.

Mi ritrovo a chiedermi perchè io non sia venuta da te e non ti abbia portato di peso al pronto soccorso come mi ero ripromessa di fare. Mi ritrovo a chiedermi perchè le persone rifiutano di curarsi, ben sapendo quli problemi hanno, mi trovo a pensare perchè tu, ti sei rifutato di farti accompagnare in ospedale, sapendo bene di avere qualcosa che non andava, oltre alla pressione alta, il diabete, e le mille altre patologie che a noi sono state rese note solo ora ma che tu conoscevi bene.

Tu, uomo di cultura, tu, che eri informato su praticamente qualunque cosa, tu che dicevi che il cervello va nutrito col sapere, tu che disquisivi filosofia e della tua idea di politica con tuo nipote.. tu.

Tu, per quale cazzo di motivo ti sei lasciato così andare? Sapevi benissimo a cosa andavi incontro facendo il testardo e rifiutando di farti curare.

Ed ora siamo qui.. tu sei entrato in coma ieri notte, e non si sa per quanto ancora resterai con noi. E noi non sappiamo se augurarci che tu te ne vada il prima possibile, o se rimanere aggrappati ad una stupida ed egoistica speranza.

Quello che rimane di te è solo un vuoto involucro, niente dell’uomo che eri è rimasto con noi, niente di quel rompiscatole brontolone che accoglieva i propri parenti con un ‘Lasciate ogni speranza o voi che entrate..’ niente dell’uomo che da solo ha imparato l’uso del C64, appena uscito, e ha inventato un programma per la compilazione del 730; niente dell’uomo che ha rilegato centinaia di libri a mano, creando opere uniche e straordinarie da fascicoli comprati in edicola; solo noi possediamo una Bibbia illustrata e rilegata con così tanto amore e passione. Niente dell’uomo che mi ha iniziata all’uso della pentola a pressione; che mi ha insegnato come fare la pasta con le sarde, una perfetta minestra di ceci, il tuo famosissimo ragù bianco, la tua pasta alla pentola a pressione e che si indignava perchè non mangio aglio, che regola la pressione, dicevi!

Tu, che avendo conosciuto gli stenti della guerra e la fame, facevi scorte di cibo per un esercito, che poi tu e nonna cucinavate e distribuivate a figli e nipote (me!).

Tu, che i primi giorni di degenza, quando eri ancora vigile mi facevi le facce brutte quando, leggendoti il giornale, ti raccontavo le vicende di Berlusconi, e che dire di quando mi sono messa in testa il cerchietto con le corna da renna e ti dicevo che era un regalo per nonna che mi aveva chiesto un cerchietto, ed era ricoverata due piani sopra la tua testa? Mi hai guardata come per farmi capire di non fare l’idiota… sempre gentile tu!

Oggi pomeriggio sarò ancora lì da te, come ogni giorno, a leggerti il giornale e tenerti la mano, ad ascoltare il tuo respiro pesante e a fissare nella mia mente il tuo volto, cercando di ricordarti come il vecchio bontolone rompiscatole che sei sempre stato.

Ti voglio bene brutta bestiaccia!

 

un fulmine a ciel sereno…

Oddìo, forse un po’ nuvoloso… ma andiamo con ordine.

Da ben 3 settimane Nonna I, che dorme attaccata alla macchinetta dell’ossigeno, viveva quasi in apnea, dato che la suddetta macchinetta si è rotta e l’ASL o USL o come maledettamente si chiama ora, ad oggi non è ancora arrivata a ripararla o sostituirla, nemmeno dopo minacce di ogni genere da parte nostra.

Più o meno dallo stesso periodo, nonno M non si sentiva bene, non usciva più, non camminava quasi più, parlava poco e dormiva molto. Nonostante le varie insistenze, non si è mai fatto vedere da un medico, e non lo si è voluto portare in ospedale a far controllare.

L’epilogo?

Ieri mattina ricevo una telefonata da mia madre, sconvolta perchè mio nonno non parlava, non reagiva, non si muoveva, mi fiondo da loro, c’è l’ambulanza e i soccorritori stanno già facendo il loro lavoro. Mia nonna è cadaverica e bianca come un cencio, non riesce a stare in piedi e respira male.

Lui viene portato in ambulanza in ospedale, e mia madre va con lui, io e mio zio ci occupiamo di mia nonna e li raggiungiamo dopo una mezz’ora (l’auto privata non gode dei privilegi dell’ambulanza a sirene spiegate..).

Tralascio inutili particolari:

Lui, come ormai sospettato da tutti, è stato preda di un ictus ischemico e per le prossime 72 ore la prognosi è una nebulosa..

Lei una volta attaccata all’ossigeno ha ripreso colore e falcoltà cognitive, ma le hanno trovato una bella polmonite…

Ricoverati in blocco, e noi praticamente ieri abbiam vissuto lì. Oggi e nei prossimi giorni ci giostreremo tra ufficio ed ospedale… Non resta che augurarci Buon Natale e vaffanculo ai Maya.