Winter is coming!

Ebbene, il caro P-chan mi accusa di avere la sindrome degli Stark (se non sapete chi siano, poracci voi, ecco!) di Game of  Thrones, in quanto è risaputo fino a che punto io detesti l’estate, e ai primi cenni di fresco io giri felice per casa blaterando felice che l’inverno sta arrivando (anche prima dell’uscita della nota collana di libri…).

Adoro il clima invernale, il freddo e la voglia di stringersi e avvolgersi in pesanti maglioni, le zuppe, i the e le tisane, i biscotti, la neve, i pupazzi di neve e le luci e gli alberi di natale; continuo a non amare la ricorrenza in se, ma il clima festoso che la precede, mi piace un sacco.

Per contro detesto l’estate: l’afa milanese, il sole che mi fa diventare color melanzana anche dal tragitto metropolitana – ufficio (100 mt a dir tanto…), il sudore, mamma quanto detesto quelle macchioline schifide sulla schiena e o la pezzata sotto le ascelle ad ogni minuto del giorno! I peli.. ebbene sì, il caldo fa in modo che i peli ricrescano nel decimo di secondo successivo a quello in cui tu li hai estirpati, e, complice la calura che ti impone di girare con abiti che scoprano gambe, ascelle e braccia, non puoi nemmeno nasconderli. perfino la voglia di fare sesso viene a mancare… voglio dire, già uno fa fatica a respirare, figuriamoci fare altro… nah… l’estate mi piace solo per la pochissima gente in città, cosa che mi fa riparmiare tempo nel tragitto casa-ufficio-casa e mi permette di sedermi in metropolitana senza dover assistere a scene patetiche di gente che s’improvvisa giocatore di rugby per assicurarsi un posto a sedere…

In ogni caso… è tornato un clima accettabile, da domani i primi temporali e abbassamento ulteriore delle temperature e presto arriverà l’autunno con tuttii suoi colori purpurei e marroncini e poi l’inverno , il ghiaccio e la neve, e le coccole stretti stretti senza essere appiccicaticci, i piumoni, i cappotti (e il mio figherrimo killer *_*), le felpone i maglioni coccolosi e morbidi…

L’inverno sta arrivando!

Ed io lo amo con tutta me stessa! Sìsìsì!

Sì, io amo più gli animali degli uomini…

Sì, io preferirei salvare un cane che un essere umano, se entrambi si trovassero in pericolo..

Sì, ritengo che siano più simpatici gli animali degli uomini… e no, non ritengo che loro abbiano più cuore di un uomo, non di tutti almeno.

Però io riesco a relazionarmi di più con loro che con qualsiasi essere umano… sarà sicuramente colpa mia il fatto che riescano ad andarmi a genio solo pochissime persone, però, oh, io mica critico chi adora i bambini (che sono notoriamente prodotti demoniaci)… quindi che non si rompa le balle a me che mi sciolgo davanti a qualunque animaletto peloso… ecco.

Post inutile, ma oggi va così! XD

In ufficio..

La tapina si aggira per corridoi deserti, accanto a lei solo rotoli di polvere (non è vero puliscono benissimo…. ma devo far scena, e l’ambientazione è tutto) spostati dall’aria condizionata, rotolano come fossero balle di fieno in una landa desolata…

colorito tra il verde cadavere e il rosso peperone, dato dalla prolungata esposizione alla luce solare, occhiaie fin sotto le ginocchia, sguardo spento e andatura scimmiesca, braccia protese verso l’agognata macchinetta del caffè, e un suono esce dalle sue secche labbra: CAFFEEEEEEEEE’…

raggiunto l’oggetto del desiderio e infilata la chiavetta si ode un urlo isterico: MAPPORCATROIA, MA GIUSTO OGGI DOVEVA ROMPERSI STA STRONZA???

La nostra protagonista ha poi raggiunto la macchinetta del secondo piano ed è riuscita a bere ben 3 orridi caffè… tutti di fila.

No, non mi sono ancora svegliata, ma in compenso ho una nausea da caffè chimico che lévate…

Darkvampir… chi? Ah sì… simpaaaaaaaaaaatica. Sì, aha!

Il post di Polly mi ha fatto riflettere su un argomento al quale penso spesso, ovvero che sono una persona difficile.  E’ difficile interagire con me, difficile starmi accanto, difficile sopportarmi, star dietro al mio umore, la mia aggressività, al poco tatto, e alle mie paturnie.

Diversamente da quello che scrive lei, ad un’azione A non sempre corrisponde una reazione A, a volte può essere B, C, F, Z.. e questo certo non rende semplice il mio rapporto col mondo, ma ancor meno con chi mi sta accanto tutti i giorni e con chi, almeno un po’, tiene a me.

Tuttavia, chi mi conosce molto ma molto bene sa alcune cose fondamentali di me, le più evidenti sono queste:

– amo gli animali molto ma molto più degli esseri umani. No. Gli insetti no! Mai far loro del male o denigrarli, potrei uccidere a parole. E non solo.

– odio tutto ciò che contempla l’umiliazione di qualcuno, a meno che non l’abbia fatto lui per primo, a questo punto metto io il carico da 100.

– scasso le balle a vita finchè non ho spiegazione di qualcosa che mi sta a cuore, qualunque azione, deve avere un motivo, e se qualcosa non mi torna, chiedo. E straccio i maroni.

– adoro mentire e sono pure molto brava a farlo, ma poi rivelo sempre la verità, non ce la faccio a mantenere il segreto. Questo destabilizza i più, ma devo sopperire al bisogno di menzogna, e… no, scherzare non ha lo stesso gusto. Devo proprio mentire. Sì.

– sono parecchio permalosa e m’infiammo subito ad ogni critica, ma poi ci rifletto e sbollisco la rabbia. No, non riesco a migliorarmi, ci provo spesso, con scarsi risultati… ma ammetto i miei errori, questo sì. E chiedo scusa.  è più forte di me, non imparo.

– se sto male devo stare sola. Sono nervosa agitata e rabbiosa verso chiunque. Quindi le improvvisate per vedere come sto non sono gradite, a meno che non si voglia vedere/sentire una che vi tratta come pezze da piede e che si concentra solo sui suoi animali (no, P-chan non fa parte della categoria animali).

E questo è quello che più o meno tutti sanno. Quello che i più non sanno è che:

– mi porto dietro una rabbia atavica, sono aggressiva e fondamentalmente odio il genere umano. Da piccola ero grassa e sono stata umiliata da amici e compagni di classe nei modi peggiori. I bambini sanno essere dei maledetti bastardi. Ecco il perchè della mia rabbia, il mio iper-criticismo verso tutti e verso me stessa in primis e soprattutto ecco il perchè del mio odio verso i bambini. E’ tutto dovuto al mio bisogno di essere accettata così come sono, e questo purtroppo non cambierà mai, perchè io sarò sempre la bambina grassa e derisa da tutti, anche dalla puttana della maestra di matematica. (puttanaputtaaaana, puttanalamaestra…. sì è decisamente mia questa canzone.)

– adoro gli animali perchè sono fondamentalmente ingenui e indifesi, proprio come ero io alle elementari, e come sono ancora sotto alcuni punti di vista. Trovo un feeling con loro proprio per questo. Sono ancora quella bambina, ma ora so aggredire e fare parecchio male, proprio come loro.

– fondamentalmente non riesco a credere nell’amicizia. Ci provo, mi sforzo. Adoro alcune persone, ma chiamarle amiche… nah. Piuttosto fratelli/sorelle di pensiero e di vita e di esperienze, anime affini, conoscenti, amici di,  merdamici (sì, con la M, i nerd fanno decisamente parte delle prime categorie), gente che esce con me solo per interesse o per farsi i fatti miei etc… ma amici no. E’ una parola che uso per semplificare ma non rispetta appieno quello che penso delle persone a cui tengo o che semplicemente conosco, o con cui semplicemente esco… schematizzo in: amici (gente con la quale ho voglia di uscire e che se non vedo da tempo, mi manca) conoscenti (tutti gli altri con cui uscire non mi da fastidio) rompimaroni (tutto il resto). Anche questo potrebbe avere forse una spiegazione, ma forse no e fa solo parte del mio modo di vedere le cose un po’ strampalato.

– detesto i cambi di programma, anche solo quelli che avevo in mente solo io. Mi spiego meglio: se nella mia mente, per tutta la giornata permane un senso di felicità perchè so che in quella serata non avrò nulla da fare, quindi mi organizzo mentalmente la serata a modo mio, se per caso vien fuori che in realtà avevo un impegno, allora divento nervosa e scontrosa per tutta la sera.

– detesto parlare di soldi e doverli gestire. Il solo pensiero del denaro mi irrita… vorrei averne talmente tanto da non dover avere l’incombenza di gestirlo. Mi irrita proprio dover pensare a come e dove spenderlo, ma soprattutto a come risparmiarlo…  oppure chiedere di restituirmi i soldi un prestito fatto…  comincio ad agitarmi e sudare almeno un’ora prima di vedere la persona in questione… son cose.

Ho sicuramente dimenticato qualcosa che mi fa alterare oltremodo o di cose che la gente in generale non sa che mi fa incazzare… Il problema, come dicevo all’inizio, è che la mia reazione può essere tutto il contrario di tutto. Ad un cambio di programma, potrei semplicemente fregarmene o reagire urlando e tirando pugni al mio punchball di gomma perennemente installato in casa allo scopo di farmi sfogare in questi momenti d’ira funesta e inspiegabile ai più! Oppure potrei tenere il muso tutta la sera o piangere come un’idiota per poi ritrovare il sereno.
Ecco… Ora sfido chiunque a dire che l’uomo mangiacarta nonchè P-chan non è un santo! Senza contare i miei che mi han sopportato per quasi xnxjskdhsjknjksdhsky anni…