No, davvero, io non ce la faccio più.

sono stanca.

Di quella stanchezza atavica che si prende tutto di te. I muscoli, le ossa, la concentrazione, il cervello.

avrei bisogno di solitudine completa. Di non parlare, di non ascoltare, di non pensare…. vorrei non aver bisogno di riflettere su qualsiasi cosa….

sono stanca…

tanto stanca…

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opinioni..

ieri ho avuto un dibattito con la mia famiglia riguardo l’allattamento in pubblico.

Temo di essere strana io, ma a me  è una cosa che da moltissimo fastidio. Proprio non sopporto la visione di un neonato che succhia il latte materno direttamente dall’appendice mammario della genitrice. Non ci trovo nulla di tenero, né di poetico; lo trovo semplicemente disgustoso…

Posso immaginare che per i più l’immagine della madre che allatta il figlio possa evocare sensazioni di amore ed intimità; ebbene, esorto tutte le mamme-mucche a preservare codesta tenera intimità e a trovare un angolino discreto nel quale estrarre la tetta che sfamerà il piccolo mostro puzzone. 

Passiamo alla scena di ieri: Interno Mac Donald’s di Rogoredo, tuoni e fulmini dalle finestre, tavoli quasi tutti liberi. Entra una mamma con mostropuzzone nella carrozzina e si siede in uno dei tavoli più scomodi nel centro del locale. Tira fuori mostropuzzone dalla carrozzina, estrae la tetta e ci attacca il mp, noncurante di avere una tetta esposta al pubblico e un nano con la faccia rossissima attaccato al capezzolo.

ecco, questa scena mi ha fatto leggermente impressione, ma va beh, sarò io, e ci sta tutto… però mi chiedo, se ci sono dei comodi tavoli appartati con parecchio spazio e poltrone comode per quale stracazzo di motivo ti devi sedere in quello più centrale ed esposto, e con le seggiole minuscole dove si vede che pure tu sei dannatamente scomoda?

Parentesi personale: mi chiedo anche come facciano a non vergognarsi, le mamme-mucche della loro parziale nudità in mezzo alla folla, a me da fastidio/mi sento scomoda se mi si nota l’attaccatura del seno, figurati tirar fuori una tetta… in più mi domando: ma non dovrebbe essere un momento d’intimità tra mamma e nano? O quando si è mamme poi ci si riduce a semplici portatrici di cibo per il neonato e quindi non ci si fa problemi ad allattare dove capita? Boh, non lo so, lo vedo così squallido… forse è per questo mi disturbano così tanto queste scene, e forse sarà perchè alla veneranda età di 29 anni, il mio senso materno è lontano anni luce dalla mia persona…

bah… stranezze.

tecnologia che avanza

no, non è un post ad elogio della tecnologia, anzi…

Come diceva Sononera nel suo ultimo post, la tecnologia crea dipendenza, da l’illusione di essere connessi col mondo intero, e ti fa perdere di vista alcune cose fondamentali.

L’educazione e il rispetto per il prossimo è tra le prime cose che vedo diradandosi…

Rimpiango i tempi in cui in metropolitana il cellulare non prendeva. Al massimo si era costretti a subire conversazioni poco interessanti o poco simpatiche di alcuni compagni di viaggio, ma non si assisteva ad urla tra fidanzatini via telefono, o a idioti che fan finta di intrattenere conversazioni importanti di lavoro (davvero, c’è ancora chi lo fa!) e poi si vedono squillare il cellulare lanciando sguardi imbarazzati agli astanti, a litigi tra amiche psicopatiche, a lamentazioni varie, a infamate pazzesche con l’amico o il collega di turno.. ovviamente il tutto a milioni di decibel, perchè ‘sai sono in metropolitana e con tutto questo casino non ti sento bene!’… magari chiamare dopo? No?        o_O

Ecco, anche il fatto di essere sempre raggiungibile, da tutto e tutti, mi da fastidio… Non esiste più il sacrosanto spazio personale. Mi spiego, se voglio starmene per i fatti miei e non rispondere alle chiamate di nessuno, una volta si poteva dire che si era fuori di casa… ora con il cellulare, si è raggiungibili ovunque e a qualunque ora. E nessuna motivazione, convincerà mai chi sta all’altro capo del telefono, perchè lui per primo, utilizzerà vari stratagemmi pur di rimediare del tempo per se stesso. Non vale spegnere il cellulare, ti si chiederà sempre perchè non l’hai tenuto acceso: ‘altrimenti che ce l’hai a fare???’   -_-‘

Parliamo di social network più o meno validi, quali Facebook, twitter, google + etc… non discuto assolutamente l’utilità di alcuni, in quanto a diffusori di notizie in tempo reale, ma mi rendo conto sempre di più che da quando esistono questi mezzi di comunicazione, la comunicazione reale, e l’amicizia vera, sta scomparendo. Faccio l’esempio degli auguri di compleanno: raramente scrivo auguri su fb, lo faccio solo con le persone che non posso contattare diversamente. E detesto l’opzione che ricorda i compleanni degli ‘amici’ innanzitutto perchè se uno è davvero tuo amico si ricorda del tuo compleanno, se non il giorno preciso, almeno il periodo circoscritto; e poi perchè… davvero, a quanti di quelli che ti fanno gli auguri su fb interessa davvero farti gli auguri di compleanno? Siamo seri… Io preferisco farli via sms o chiamando direttamente la persona, gli auguri virtuali rimangono, appunto, tali!

Una delle pecche di fb è anche quella di far perdere i contatti veri con le persone, mi sento spesso dire ‘ci becchiamo/sentiamo su fb’ oppure: ‘ma come non te l’ho detto, tel’ho scritto su fb!!!’ …ecco, ma anche no, Grazie! A parte il fatto che chi mi conosce, sa che io, da quasi un anno i social network li uso poco, mi sono disintossicata e sto davvero bene, ma poi mi chiedo: se passa una settimana, due, tre, e vedi che non ti rispondo, ti poni la domanda che forse io quella cosa nemmeno l’abbia letta? Vuoi essere sicuro di farmi ricevere un’informazione?: CHIAMAMI! Il mio telefono ha avuto ed ogni tanto ha ancora problemi con gli sms, ma una telefonata la ricevo. Il cellulare ormai ti impone di essere sempre raggiungibile, come dicevo prima, quindi fatti i tuoi calcoli!

Altra cosa che detesto dei social network, è che ormai tutti sanno tutto di tutti… la tua vita è in piazza, e a meno che tu non decida di eliminare alcune persone dal tuo giro di ‘amicizie’, di non farti fotografare da nessuno a meno che non si usi la tua personalissima fotocamera, dove puoi decidere se inserire o meno la tua immagine e chi può vederla… stai pur certo che tutti prima o poi sapranno che faccia hai e dove sei stato quel fine settimana, e quella particolare sera…  perchè altri avranno inserito una tua foto sul loro profilo. E tu, non puoi decidere chi e cosa può vederla, perchè non è tra le tue foto e quindi non potrai gestirla secondo i tuoi criteri di privacy! La stessa cosa vale se gli amici decidono di scrivere con il loro superfighissimo smarphone (aborro!!!!!!!!!) il luogo in cui sono, e includono te, tra gli amici! Puoi decidere di non accettare il tag, quindi non comparirà sulla tua pagina, ma di certo chi conosce sia te che il tuo amico, saprà dove sei e con chi. Per dire, il padre di P-chan sapeva che faccia avessi perchè aveva visto le mie foto su fb, cosa che mi ha lasciata basita all’inizio, in quanto ho impostato la privacy per la quale SOLO ALCUNI amici possono vedere le mie foto… poi ho ricordato che io non ho potere sulle foto che inseriscono altre persone oltre me, quindi la privacy va a ramengo! Oppure un’amica che mi ha ricordato dove fossi io una particolare sera perchè si ricordava di aver visto foto/post sul medesimo social network… 

Ecco… vorrei disintossicarmi definitivamente cancellando ogni account esistente sulla faccia della terra, se non fosse che con alcune persone è obiettivamente impossibile tenersi in contatto se non via fb, skype, msn… un po’ per il fatto che non hanno mai soldi nel cellulare, o che stanno dall’altra parte del mondo e chiamarli per vie tradizionali mi costerebbe un capitale etc…

E’ vero che, in buona parte, questi strumenti ci hanno agevolato la comunicazione rendendola accessibile a tutti e con tutti, ma è anche vero che, proprio perchè è così facile, si tende a darla per scontata e a rimandare un incontro, una telefonata… oppure spesso non si ha nulla da dire, perchè, l’altro, anche se non glie l’hai detto tu, sa già tutto di quel che hai fatto e con chi…  e insomma, non sempre, anzi, quasi mai, mi pare una cosa buona!

Ecco mi sono sfogata.

amicizie

Ultimamente mi sta accadendo una cosa particolare, con varie persone, quelle che veramente si possono definire amici, quelle che se anche non vedi da una vita, ci sono, sono nel tuo cuore, e quando le senti è come se ti fossi visto solo il giorno prima.

Dicevo che sta accadendo una cosa particolare con loro, ovvero, più tengo a qualcuno, e meno riesco ad incontrarlo, le cause possono essere varie, dagli orari lavorativi, agli impegni quotidiani, a problemi dell’ultimo momento, a dimenticanze (mie…)…

E’ il caso di amici di vecchia data, quali i miei amici riders, che per varie coincidenze di giri in moto loro, uscite medievali mie, e lavoro di entrambi, non riesco mai a vedere…

è il caso degli amici del (l’ormai vecchio) forum, blog, nerd… avrebbero parecchie denominazioni, ma per me sono più semplicemente Aries, Manu, Beppe, Chiara, Matteo, Andrea, Annalisa, la strega… che non riesco mai a vedere paccando clamorosamente le cene, principalmente a causa del lavoro, ma anche per impegni vari… e, cavoli, con loro è una vita che non esco…

è il caso anche di vecchie amiche con le quali si organizza qualcosa e poi alla fine, o per causa loro o per causa mia salta l’uscita e non ci si vede per mesi…  o per grossi problemi che purtroppo nella vita capitano… con una in particolare, sono quasi tre anni che non ci si vede…. ci si scrive, ci si telefona… ma non ci si vede mai… si era organizzato per due settimane fa e poi il marito ha avuto impegni di lavoro, quindi nada…

E insomma…. queste persone mi mancano un sacco…. perchè anche se ci si scrive, ci si legge, ci si messaggia, vedersi di persona è tutt’altra cosa… quindi m’impegno formalmente a trovare una soluzione per recuperare il tempo perduto… dato che la vita è una sola, e le amicizie vanno coltivate… facciamo una sessione intensiva di giardinaggio!

Una mascotte pelosa in piazza Cordusio..

Oggi vorrei presentare un meraviglioso pelosone color champagne, e questo è diventato il mio personalissimo soprannome per lui: Champagne, un cagnone placido,  diventato la mascotte di grandi e piccini nella stazione MM1 di Cordusio.

Lui, un labrador in forma, addestrato a salvare vite, è il fedele compagno del proprietario di una delle edicole della stazione, che lo porta sempre con se quando è di turno nel suo negozietto.

Champagne se ne sta sempre accoccolato ad uno dei suoi peluches, nel centro della stazione, sembra sempre in dormiveglia, ma suoi occhi e le sue orecchie sono sempre all’erta, e appena ‘annusa ‘ la possibilità che qualcuno abbia bisogno del suo aiuto, alza la sua testona pelosa e controlla la situazione.

Questo soffice colosso si dimostra paziente in più di un’occasione, quando grandi e piccini non resistono alla tentazione di una coccola, o un abbraccio forse un po’ troppo stretto… lui rimane immobile, fingendo indifferenza, poi, una volta finita la tortura, torna a sonnecchiare al fresco del pavimento piastrellato.

Quasi nessuno resiste dal fargli una carezza… credo che tutti coloro che passano di lì giornalmente, almeno una volta, nel corso dei viavai in metropolitana, si sia chinato per toccare quella sofficissima testolona coccolosa.

Lui è il mio augurio di buona giornata ogni volta che lo incontro la mattina, e la gioia della fine di una giornata di lavoro  quando lo incontro la sera…

Inutile dirlo che io oltre che coccolarlo gli parlo anche vero?

Piccolo OT, ma nemmeno troppo… il suo amico umano ha aderito ad un’iniziativa degna di nota, da quasi due anni, ormai!

La raccolta di vecchi telefonini, anche non funzionanti, per finanziare l’addestramento dei cani da soccorso (come il suo..) qui l’articolo!

Felix..

E’… era uno dei gatti della mini-colonia del cortile dei palazzi di casa mia. L’ho chiamato così perchè assomigliava tantissimo al gatto della nota marca di cibo per gatti.

Ogni giorno, o per meglio dire, ogni sera, al mio rientro dal lavoro, mi aspettava sdraiato sul cornicione del cancello che divide il nostro quartiere da quello vicino, sicuro ricevere una lauta cenetta a base di carne o di pesce, o magari tutti e due…

Felix era uno di quei gatti che ti entrano nel cuore per il loro sguardo tenero e la loro discrezione… lui stava lì, sereno, non chiedeva nulla, e ti guardava con quei suoi occhioni pieni di fiducia e genuinità che solo gli animali possono avere!

Ieri, come ogni sera, era lì ad aspettarmi, ci siamo guardati a lungo, il suo sguardo… non me lo leverò mai dalla mente! I suoi occhioni tondi e verdi, sembrava quasi volessero dirmi qualcosa, sembrava quasi sorridessero… ha mangiato con voracità, aveva fame il piccoletto; poi l’ho salutato…  per l’ultima volta… sta mattina una macchina lo ha portato via da questa realtà, e i suoi occhioni ora guardano altri cieli…

Arrivederci piccolino… chissà forse un giorno ci rivedremo…