Ho ricevuto un premio…. sìsì, proprio io dalla mukka!!!!

Funziona che vi devo dire 7 cose di me che non sapete e poi premiare, a mia volta, 15 blog.
Dato che i miei blog preferiti, come la maggior parte dei bloggers che conosco, sono nella blogroll qui a destra, ecco, chiunque faccia parte dell’elenco è assolutamente premiato da me moi medesima…

Dunque, 7 cose che non si sanno di me… devo scegliere le meno peggio credo… o no? Beh, partiamo:

1- sono una maniaca delle goccioline su vetri, specchi e quant’altro… appena ne vedo una (anche non in casa mia, sia ben chiaro) mi vien voglia di andar lì con uno straccetto umido a pulire… non ce la faccio, mi agito e faccio respiri profondi per concentrarmi su qualcos’altro! Stessa cosa dicasi per le ditate, ovunque anche su mobili e porte.

2- adoro l’odore della candeggina. Lo amo incondizionatamente. Altrettanto dicasi per il cloro, e l’odore inconfondibile che ti rimane addosso dopo una lezione o una nuotata in piscina.

3- sono una maniaca di spazzolini e dentifrici.. se mi si dovesse eventualmente perdere in un supermercato mi si troverebbe sicuramente in quel reparto, estasiata e confusa dalle centinaia di combinazioni tra forme e colore dei primi e dalle varie qualità dei secondi.. oppure nel reparto bagnoschiuma o detersivi a sniffarne i profumi….

4- nonostante tutte le mie reticenze in merito, sto seriamente pensando che forse, crearsi una famiglia, non sarebbe poi così male… ma ovviamente negherò a vita di averlo scritto. Sappiatelo tutti, soprattutto tu Aries

5- posso passare giorni e settimane senza mangiare, non mi crea alcun problema psicofisico, ma non toglietemi mai e dico mai i tè e i succhi di frutta, potrei uccidere per questo. Avvisati.

6- deroga al punto sopra se mi mettete davanti chili e chili di peperoni cotti in qualunque maniera, ecco, io non resisto.

7- Sono una disordinata cronica e odio fare le pulizie… alterno giorni in cui la mia casa è lasciata assolutamente a se stessa a giorni in cui, guardandola, facendomi davvero schifo, vengo impossessata dal demone della pulizia e corro da una parte all’altra della casa a rassettare, pulire, strofinare… devo dirlo che con due bimbe pelose, dopo un’ora tutto torna quasi come prima? No vero?

Ecco, ora che ho scritto queste sette cose di me sono sicura che vi sentite un attimino più normali… Giusto?

C’è crisi…

Vero, c’è crisi.

Vero, ho un lavoro, un buon lavoro per i più, ho una casa, ho una macchina, ho un cane, ho un gatto, ho un fidanzato che mi vuole bene e che mi rispetta e che io amo con tutta me stessa, ho una famiglia che mi ama e mi sostiene, una madre che è amica psicologa sorella bambina adulta ma soprattutto madre, un padre sensibile generoso timido e forte che  mi protegge, un fratello che è un po’ figlio amico spalla su cui piangere consigliere fratello minore e maggiore…. e una serie di zii, nonni, cugini che amo. Senza dimenticare gli amici… quelli veri. Che non si vedono sempre, ma che hanno un posto speciale nella mia vita e nel mio cuore. Sono fortunata. Sì.

Però una cosa non mi va giù… dover ringraziare ogni giorno per avere un lavoro. Non lo trovo giusto. La crisi, la depressione economica di questi ultimi anni ci ha portati a ringraziare gli dei o il fato per avere un lavoro… non per avere salute, affetti e quant’altro, no, per avere la possibilità di fare il nostro dovere. Questa è una cosa che mi manda in bestia.

Non amo il mio lavoro, ma mi da da mangiare e mi permette di vivere più o meno come voglio/posso. però è anche vero che quando mi ritrovo a pensare e ragionare di cambiare in qualcosa che si avvicini di più a me mi sento in colpa, e quando non accade autonomamente ecco che partono le critiche… avrò diritto ad aspirare a fare qualcosa che mi piaccia? O questa crisi ci ha tolto anche e soprattutto questo? Io voglio lottare per il mio diritto ad avere delle aspirazioni e delle speranze.

P-chan

è entrato nella mia vita così, prima in punta di piedi e poi travolgendomi come un tornado.

Inizialmente nemmeno ci si guardava in faccia, lui si allenava, io leggevo i miei manga o i miei libri, magari insieme agli altri si usciva tutti per una birra post-allenamento, ma mai una parola…

poi durante una di queste serate mi ritrovo a cazziare e trattare malissimo una donzella simpatica a tutto il gruppo come la sabbia nelle mutande; insieme a G. si esce a fumare ed ecco il primo discorso… siamo tutti e tre persone interessanti e così, da quel momento comincio a non confondere il suo vero nome con quello di un altro ragazzo della scuola di spade, vagamente somigliante a primo impatto, ma completamente differente sia per carattere che per lineamenti.

Proseguono le serate in cui si esce a fumare e parlare di cose più e per fortuna anche meno serie, fino ad arrivare alle famose uscite a F. dove ci mette d’accordo con K e D per andare insieme ad una rievocazione a cui la scuola non era invitata… ci si scambia il numero di telefono per mettersi d’accordo per la prenotazione, poi ci si trova ogni tanto per alcune spese, e poi arriva i fatidico giorno..

Si parte per T. , giornata divertente e la sera, si cena con cibi storici, e poi… i mantello e… il cimitero, sì, esatto. proprio il cimitero.

Iniziata come una passeggiata per fumare, è proseguita con una strada completamente buia immersa nel bosco e circondata da mille lucciole, culminata con l’entrata al cimitero… esperienza decisamente mistica…

Tornati a casa siamo (io e mio fratello) rimasti da lui per la notte, e la nottata è trascorsa davanti a un té a parlare, prima, e su un dondolo poi… su quel dondolo il primo bacio nelle prime ore del mattino…

Quella sera poi, ci si è visti a casa mia, ma questa è un’altra storia, e da lì è entrato come un tornado nella mia vita, questo essere strano che prende il nome di P-chan!