SAMARCANDA – Vecchioni

Ridere, ridere, ridere ancora,
ora la guerra paura non fa,
brucian le divise dentro il fuoco la sera,
brucia nella gola vino alla sazieta',
musica di tamburelli fino all'aurora,
il soldato che tutta la notte ballo',
vide fra la folla quella nera signora,
vide che cercava lui,e si spavento'.
"Salvami, salvami, grande sovrano,
fammi fuggire, fuggire di qua,
alla parata lei mi stava vicino,
e mi guardava con malignita'".
"Dategli, dategli un animale,
figlio del lampo, degno di un re,
presto, piu' presto perche' possa scappare,
dategli la bestia piu' veloce che c'e'".
Corri cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guidero',
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salvero'
Oh oh cavallo, oh oh cavallo,
oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh".
Fiumi poi campi poi l'alba era viola,
bianche le torri che infine tocco',
ma c'era fra la folla quella nera signora
stanco di fuggire la sua testa chino':
"Eri tra la gente nella capitale,
so che mi guardavi con malignita',
son scappato in mezzo ai grilli e alle cicale,
son scappato via ma ti ritrovo qua!"
"Sbagli, t'inganni, ti sbagli soldato
io non ti guardavo con malignita',
era solamente uno sguardo stupito,
cosa ci facevi l'altro ieri la'?
T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda,
eri lontanissimo due giorni fa,
ho temuto che per ascoltar la banda
non facessi in tempo ad arrivare qua.
Non e' poi cosi' lontana Samarcanda,
corri cavallo, corri di la'…
ho cantato insieme a te tutta la notte
corri come il vento che ci arrivera'
Oh oh cavallo, oh oh cavallo,
oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh".

….

Caro rosso… perchè ti scrivo qui invece che direttamente
Perchè sono un po'ubriaca credo… e temo… sì, temo che queste parole possano risultare troppo sincere anche a me, che riesco poco a mentire, direi quasi nulla..
Caro rosso dicevo,
mi manchi. da quando è successo, è come se il tempo si fosse fermato, come se tutto quello che mi accade intorno sia solo una piccola parentesi inutile nell'orbita della virta, che come i satelliti di Saturno ruotano tutti intorno a te.
Chi sei? Che mi hai fatto? Perchè sto così male per una cosa che non mi appartiene? Perchè riesco a malapena  a dormire qualche ora e digiuno da tempo immemore? Chi sei e che mi hai fatto?
un anno fa, ma anche molto, parecchio meno; se mi avessero detto che sarei stata in queste condizioni, mi sarei fatta una risata e mi sarei fumata una sigaretta per cinque minuti buoni, continuando a prendermi gioco dell'autore di questa affermazione. Ed ora eccomi qua, con non so quanti chili in meno, con i crampi allo stomaco per la non fame, con quelli alle gambe per le passeggiate con Eva tentando di stancarmi a più non posso per non dover pensare in che condizioni ti trovi… tu, che hai perso un un ramo fondamentale dell'albero della vita, tu che ora non sai nemmeno capacitarti di cosa sia successo, tu, che sei più criptico ed ermetico di alcuni poeti che semplicemente sublimo… tu che in un attimo hai sentito la forza abbandonare il tuo già fragile corpo in una sensazione di smarrimento totale, senza nemmeno sapere che ruolo assumere e se realmente fosse necessario, tu che ancora pensi di essere piombato in un incubo e che in realtà non sai se sia reale, o forse ne sei più che consapevol ,la qual cosa ti fa paura …che i momenti difficili arriveranno di lì a poco… tu che tra poco più di due mesi compi il tuo primo anno dopo gli ultimi del figlio di quelli che tutti chiamano il ns Dio…  tu, che in quel momento vorrai sentire il suono di una voce che non riecheggerà mai più in quelle stanze.. ma solo nella tua anima… tu… tu che sei così speciale, e che mi hai chiesto per quale motivo in tutta la mia città non avessi trovato un essere capace di catturarmi il cuore come hai fatto tu… ma avessi additrittura dovuto cambiare regione per trovare te… tu che ti sottovaluti eppure hai tanto da dare… e pur seguendo la tua natura da granchio doni il mondo senza nemmeno accorgertene… tu… che appena varcai la soglia di quella stanza mi colpisti lo sguardo ed il cuore e subito dopo ti odiai, ma appena un secondo dopo piantasti il seme della stima profonda destinata a germogliare e crescere fino a diventare una una pianta d'affetto profondo…
Tu rosso… che oggi sei così lontano fisicamente da me.. ma io , col pensiero…ti stringo nel più forte e dolce degli abbracci, per farti sentire che ci sono… che su di me puoi contare ora e sempre…
tu che mi ringrazi per la mia vicinanza e ti lamenti delle poche parole che riesci a scrivere, quando più di una volta ho ribadito che i ringraziamenti non sono contemplati…. che il ringraziamento più grande è sapere che accetti la mia vicinanza e che grazie a questa lo 0.000000000001 dei tuoi mali si allevia almeno in parte…
Arcangelo… non sai quanto io stia soffrendo insieme a te… e non lo saprai mai…. mai da me.
ti penso sai? ogni azione quotidiana è accompagnata dall'amaro dolore che provo per quello che stai provando e dalla sensazione di impotenza che mi attanaglia…
Mi manchi agrodolce angelo rosso… ma io sono sempre qui per te… e sempre lo sarò..

FLOWN AWAY – Lene Marlin

I've flown too high on borrowed wings
Beyond the clouds and where the angels sings
In a sky containing no one but me
Up there's all empty and down there's the sea
No one here but me
There's nothing but light
That comes into sight

There's something up here that makes me wince
And I still got the feelings that I've felt ever since
I got to this place arrived at last
In front there's the future right back there's the past
Everything's moving so fast

There's nothing but light that comes into sight

The present like I've never seen it before
Is this the right place to stay
Please my wings, fly me away.